Diario

Settimana 47: del rag e dello swing

Conto alla rovescia per il mio diario settimanale ricamato che è quasi alla fine: sono rimasti solo 5 quadretti vuoti! (per chi non sapesse cosa sto facendo e perché, qui c’è la spiegazione).

La settimana è trascorsa un po’ noiosamente, senza eventi particolari se non qualche esperimento di dolcetti vari al tè verde, ma il fine settimana… ah, che meraviglia!
Ieri sera siamo andati alla “cena concerto” organizzata dal Lions Club Cilavegna Sant’Anna e dal Circolo Società Agricola Santangelese: nel piccolo ma riccamente affrescato Teatro degli Agricoltori di Sant’Angelo Lomellina abbiamo gustato una ottima cena e abbiamo ascoltato i brani eseguiti dal Trio Joplin (pianoforte, contrabbasso e batteria) e dal tenore Marco Clerici, eseguiti negli intervalli tra una portata e l’altra. Il concerto è stato ascoltato con la doverosa attenzione di tutto il pubblico, ed è stato veramente bello!

“Dall’America del Rag all’Italia dello Swing” era il titolo, e già da questo si capisce che siamo stati catapultati indietro nel tempo, con brani che spaziavano dal ragtime di Scott Joplin ai brani italiani degli anni ’40 di Tito Schipa, del Trio Lescano, di Lina Termini ed altri ancora.

Dall’America del rag all’Italia dello swing. Trio Joplin e Marco Clerici. Bellissima serata 🎶

Un post condiviso da Stefania Bressan (@ste.bressan) in data:

La serata, giocoforza, si è prolungata oltre quanto avevamo preventivato, e per due persone poco mondane come noi è stato come anticipare i festeggiamenti di Capodanno, come ci siamo detti scherzando. Ma sono rientrata a casa, seppur immersa in una fitta nebbia, con animo lieto e sognante.

Stamattina, la sorpresa di essere svegliata dal rumore del vento forte, che ha spazzato via la nebbia, il grigio e l’umidità dei giorni scorsi, ha lucidato il cielo, ha fatto fare le capriole a qualche minuscolo ciuffo di nuvole e ha dispettosamente strappato via quasi tutte le foglie rimaste sul pruno. Ora le cinciallegre e le cinciarelle non potranno più nascondersi al nostro sguardo quando andranno a mangiare, come tanti piccoli porcellini, alla mangiatoia che riforniamo di continuo.

E in una giornata così bella, come posso non riproporre la versione originale di una delle canzoni ascoltate ieri sera? Mi sembra perfetta per la giornata odierna!

In tutto questo, mi stavo quasi dimenticando di scrivere del quadratino! L’ho ricamato oggi, fischiettando mentalmente: ho fatto prima una traccia a matita, a mano libera, per il contorno del contrabbasso, e una leggera indicazione per i tasti del pianoforte.

Settimana 47: una traccia a matita

E poi via, velocemente con il Mouliné usato a due capi per il punto erba e l’approssimativo punto raso, un capo per un punto lanciato trattenuto da qualche puntino per la divisione dei tasti, e tre capi per il punto piatto dei tasti neri (che già così sono venuti abbastanza cicciotti e in rilievo).

Settimana 47: del rag e dello swing