Settimana 17: dei sorrisi

Prosegue il mio diario settimanale ricamato (per chi non sapesse cosa sto facendo e perché, qui c’è la spiegazione).

Questa settimana è stata ricca di spunti. Avrei potuto scegliere il color cobalto del cielo lucidato dal vento e il bianco delle nuvole di panna che correvano veloci e il verde luccicante delle tremanti foglie degli alberi. Oppure il nero della piumetta di merlo che spuntava dalla bocca del mio gatto arancione (ops!). O ancora il bianco e rosa intenso del fiore di ippocastano, scoperto per la prima volta a quasi cinquant’anni. Oppure avrei potuto tentare di riprodurre le cascine capovolte nei riflessi delle risaie appena allagate (ma questa mi sa che me la tengo buona per un’altra settimana…).

Ma la cosa più bella è stata la compagnia della mia nipotina (zia, sono solo zia! niente equivoci, per favore), che purtroppo vedo di rado. I suoi sorrisi, la sua tenerezza, la sua furbizia, e anche i suoi piccoli capricci.
In una foto, ho catturato il suo sguardo di adorazione per mia figlia (che già adorava, ma da quando le mostra i Pokemon sul cellulare, praticamente idolatra).

Ho avuto la malsana idea di provare a ricamarla. Perciò, per questa volta, niente ricamo a mano libera, ma un bel disegno di partenza.
Perché definisco malsana la mia idea? Perché mi sono bellamente dimenticata delle dimensioni ridotte del mio quadratino di stoffa. E al computer, con il programma di grafica, ho realizzato una traccia del disegno con tanti piccoli dettagli (qui sotto c’è l’occhio) dimenticandomi che stavo lavorando a un ingrandimento esagerato.

Un dettaglio del disegno

Come risultato, una volta stampato, i particolari sono spariti e mi sono ritrovata a tentare di ricreare l’espressione del suo viso con dei mini puntini… Non esattamente una passeggiata.
Anche la traccia della carta carbone non era precisa, per cui ho ricamato tenendo a fianco il disegno, e cercando di dare l’orientamento giusto ai due punti degli occhi.

Settimana 17: mini punto risparmiato

Il risultato finale non è il massimo… si sono persi alcuni particolari, e il filo è anche un po’ sporco della carta carbone. Ma è stato comunque un esperimento interessante, sia per la scelta dei colori, sia per la difficoltà incontrata con i fili: un filo di mouliné era già troppo spesso, avrei dovuto utilizzare i fili da cucito come ho visto fare in un esempio di microricami a punto raso.

Settimana 17: il sorriso della nipotina