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Ricamo giapponese – fase 3

Finalmente anche la fase 3 del ricamo tradizionale giapponese è finita… Giusto in tempo, direi, visto che tra meno di due settimane arriverà la mia maestra, Stefania Iacomi, per iniziare la fase 4. La mia famiglia non farà in tempo a godersi il soggiorno sgombro da cavalletti e telaio, che si ricomincerà da capo…

Ricamo tradizionale giapponese - fase 3
Ricamo tradizionale giapponese – fase 3

Le ragioni di un tale ritardo sono diverse… per la maggior parte, hanno a che fare con un numero maggiore di impegni lavorativi durante l’anno (e questa è una buona cosa), ma in parte sono anche dovute a una incertezza di fondo sulla esecuzione, o meglio, sull’ordine di esecuzione dei vari motivi. E sì che pensavo, una volta superato lo scoglio del grande crisantemo centrale, di trovarmi davanti una strada tutta in discesa.

In un altro post scrivevo di come questo lavoro mi stesse insegnando a non cercare la perfezione ad ogni costo, ma adesso che sono arrivata alla fine mi rendo conto che mi ha lasciato un altro insegnamento: quello di diffidare dal giudicare a prima vista gli ostacoli, e di affrontarli con un falso senso di sicurezza, ma di valutarli con cura e affrontarli – umilmente – con metodo e costanza.

Mi rimane il dubbio di quanto tempo ancora ci vorrà prima che mi senta sicura nell’interpretare e mettere in pratica il protocollo esecutivo che accompagna ogni disegno… Poi penso che il percorso formativo è ancora lungo, e che ho ancora tante lezioni da imparare. Per il momento, senza voler correre troppo avanti, mi godo questo piccolo risultato, e aspetto di vedere cosa mi porterà la prossima sfida.

 

Fase 3 - dettaglio
Fase 3 – dettaglio
Fase 3 - dettaglio
Fase 3 – dettaglio
Fase 3 - dettaglio
Fase 3 – dettaglio
Fase 3 - dettaglio
Fase 3 – dettaglio
Fase 3 - dettaglio
Fase 3 – dettaglio