Diario

Per grazia ricevuta

Piccola gita a Oropa, e al Santuario della Madonna Nera. La basilica nuova è chiusa per lavori, perciò abbiamo visitato solo la Chiesa vecchia, dopo aver oltrepassato la storica fontana del cortile, dove – causa Covid – i visitatori non possono più dissetarsi usando i mestoloni appesi a tale scopo. Prima di procedere verso il giardino botanico che si trova alle spalle della basilica nuova (molto carino nonostante il periodo sia troppo tardo per apprezzare la maggior parte delle fioriture) abbiamo percorso la galleria degli ex-voto.

P.G.R. – per grazia ricevuta. Le pareti di due lunghi corridoi sono piene di testimonianze di fede. A fianco a foto, disegni e cuori in lamina argentata, ci sono anche tanti quadretti ricamati o lavorati all’uncinetto. Alcuni – specialmente quelli più recenti – piuttosto banali: Madonnine a mezzo punto o a filet all’uncinetto tutte simili, e qualcosina a punto croce.

Ma tra gli ex-voto più vecchi, alcuni pezzi più interessanti. Le foto, purtroppo, non sono granchè… tra la poca luce, i vetri dei quadri, e la posizione in alto, sono solo passabili, ma rendono comunque l’idea e soprattutto – per me – il disegno è abbastanza ben recuperabile.
(Tutte le foto sono cliccabili, per vederle ingrandite)

Del primo non so la data, ma mi è piaciuto il disegno delle rose, con quel ghirigoro dal sapore Liberty.

Questo non credo sia neanche ricamato, sembra più disegnato con l’inchiostro su panno o feltro, ingrandendo l’immagine originale si vedono i puntini dello spolvero con cui hanno riportato il disegno, e il disegno ripassato.

Di questo, con un ramo fiorito dal disegno molto tradizionale, mi è piaciuta la precisione della scritta in oro.

Ben due grazie ricevute per questo ex-voto, ricamato su toni molto neutri ma arricchito dalla posa di paillettes e canutiglia.

Questo bouquet su fondo nero non sembra fatto per accogliere una bel monogramma imbottito, oppure incorniciare una fotografia?

Di questo mi è piaciuta l’edera rampicante, e la sottile linea che, con i suoi ghirigori, disegna la cornice.

Questa bellezza purtroppo era appesa in alto e la foto fa schifo, ma come potevo resistere a un disegno Liberty così bello? E guardate i fiori, mi piace come i nodini siano stati aggiunti all’esterno del tondo del centro del fiore.

Nonostante un terribile riflesso sul vetro, il disegno è comunque abbastanza leggibile, ed è sempre il mio amato Liberty. Anche questo non ricamato, ma disegnato su panno. Il nome sul cartiglio non più leggibile.

La ghirlanda di roselline e fiori azzurri si intreccia con un nastro e forma una cornice deliziosa. Io lo immagino già su un lenzuolino da bimba, o su un portafedi prezioso…

E l’eleganza di questo? Ricamato bene, curato in ogni dettaglio, finanche nelle sovrapposizioni dell’intreccio del filo dorato.

L’ultimo non l’ho scelto per il disegno – che non è niente di speciale – e sicuramente non per la qualità del ricamo. Anzi, esattamente per il motivo opposto. L’incertezza nei punti, la poca precisione, anche gli errori esecutivi… Mi hanno fatto una grandissima tenerezza, e non posso fare a meno di immaginare le mani impacciate, magari rovinate dal lavoro dei campi, che tuttavia hanno penato su quella stoffa per portare a termine questo lavoro di ringraziamento, fatto con tanta devozione.