Guardiamo il lato positivo

Ad agosto, dopo che per vicissitudini varie sono saltati tutti i progetti di ferie, ho cercato di trascorrere quattro giorni in montagna con i miei ragazzi… quattro giorni, mica settimane, eh, non avevo grandi pretese!

Boschi a Gruba

Ma si vede che quest’anno non era proprio destino, anzi, la sfortuna era decisamente in agguato: un giorno sono caduta durante una passeggiata rimendiando dieci punti in testa e il giorno seguente, mentre andavo a fare la medicazione in testa, sono inciampata in un gradino e mi sono procurata una distorsione alla caviglia con distacco di frammento osseo.

Il risultato è che, una volta rientrata a casa, ho trascorso molto tempo bloccata in casa, un po’ perchè con le stampelle non è divertente andare in giro, un po’ perchè non ero un gran bello spettacolo, con una parte di testa rasata e la cicatrice in via di guarigione.

Bendaggio

Ma, come mi diceva sempre la mia vicina di casa, bisogna guardare il lato positivo delle cose:

– innanzi tutto, mi è andata molto bene, visto che potevo anche lasciarci le penne e invece sono tornata a casa sulle mie gambe;

– e poi, dovendo stare a riposo con la gamba alzata, ho avuto un sacco di tempo per ricamare! 🙂

Così, mentre luglio era scivolato via senza grandi risultati, alla fine di agosto in poco tempo ho finito la prima delle due tendine per lo studio di mio marito, che è ricamata tutta a punto pieno e punto cordoncino. Un lavoro un po’ lungo, ma che mi piace molto, sopratutto per il disegno.

Tendina con iris

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