Storia del ricamo

Cenni sul ricamo d’Assia

Testo di Stefania Bressan, per eventuali riproduzioni contattatemi.

Cenni storici

Il ricamo d’Assia è una tecnica tedesca, originaria del distretto dello Schwalm, a nord di  Francoforte nella regione dell’Hessen.

I nomi con cui è conosciuto fanno indifferentemente riferimento al distretto o alla regione: in tedesco è maggiormente noto come “Hessenstickerei” (ricamo d’Assia) ma si trova anche indicato come “Schwälmer weißstickerei” (ricamo in bianco dello Schwalm); in inglese si chiama “Schwalm embroidery” (ricamo dello Schwalm); in italiano è noto come “ricamo d’Assia”.

E’ una tecnica molto antica, ma essendo utilizzata prevalentemente per la decorazione degli abiti regionali della popolazione contadina, difficilmente si trovano esemplari anteriori al 1700 circa. I capi meglio conservati sono di carattere ecclesiastico, in quanto meno soggetti
al logorio dell’uso abituale: accanto ai paramenti sacri in seta con ricamo in oro venivano utilizzati anche paramenti di lino, ricamati dalle suore, che avevano il vantaggio della facilità di lavaggio e anche un minor costo.

I disegni, tipici e simbolici, sono ispirati all’albero della vita. Inizialmente comprendono motivi quali il cestino, il tulipano, il garofano, il sole, gli uccelli. Successivamente si aggiungono il cuore ed il melograno.

Mentre nei lavori più antichi i motivi erano perlopiù riempiti da ricami su rete, nel tempo la tecnica, pur mantenendo le sue caratteristiche peculiari, è andata semplificandosi con l’introduzione di punti di riempimento su stoffa, che, oltre a rendere più facile il lavoro, lo rende anche più robusto: i lavori odierni sono più leggeri ed ariosi di quelli antichi,
pur conservano i motivi tipici delle origini.

Nato come ricamo in bianco, ammette oggi anche il colore, solitamente in tinte abbastanza tenui, in seguito alla rielaborazione dei motivi effettuata dalle maestre di ricamo tedesche,
come Tekla Gombert, che, nel corso del XX secolo, hanno dato nuova vita a questa tecnica di ricamo, facendola conoscere anche al di fuori dei confini nazionali.

La tradizione popolare attribuisce a ciascun motivo un particolare significato. Ad esempio, il tulipano indica la fede in Dio, il cestino è la fecondità, il sole rappresenta la vita.

Caratteristiche

Il ricamo d’Assia si riconosce, oltre che dai motivi ricorrenti, dalla simmetria di punti e disegni ed anche dai punti utilizzati.

Solitamente i disegni sono simmetrici, lungo un asse verticale o diagonale.
Anche la disposizione dei punti di riempimento è simmetrica, sia nel singolo elemento (ad esempio i petali destro e sinistro di un fiore), che nella ripetizione dell’elemento (lo stesso fiore ripetuto nella metà a specchio del disegno).

Nella tecnica si abbinano punti decorativi (punto Palestrina, punto catenella, punto annodato, punto festone) e punti di riempimento a fili contati. All’interno dei motivi si può trovare un riempimento “chiaro” (eseguito su rete) o “Limet” (eseguito su stoffa, a fili contati, senza estrazione di fili o con estrazione di pochi fili).

I disegni sono solitamente contornati dal punto catenella e dal punto Palestrina, i tralci con i caratteristici riccioli sono a punto erba o a punto annodato, le foglie a punto spiga o a punto piatto, la rete solitamente abbellita da ventaglietti a punto festone, i fiori riempiti con i più svariati punti di fondo, a fili contati, basati principalmente su variazioni di punto cordoncino, punto piatto e punto spirito e aperti a nuove combinazioni nate dalla creatività personale.

Molto spesso, inoltre, i lavori di ricamo d’Assia vengono completati ed arricchiti da sfilature, anche piuttosto elaborate, eseguite prevalentemente con la tecnica della tessitura (o punto rammendo).


 

Text by Stefania Bressan.

A bit of history

Schwalm Embroidery is a German embroidery technique, from the Schwalm district, north of Frankfurt, in the Hessen region.

The names of this technique refer to the district or to the region: in German language it is mainly known as “Hessenstickerei” (embroidery of Hessen), but it can also be called “Schwälmer weißstickerei” (whitework of Schwalm); in Italian language it is called “ricamo d’Assia”.

It is an ancient technique, but, as it was used mainly for peasant costumes,  there are only very few examples dating back before the 1700. Church vestments are better preserved: besides silk vestments with goldwork they used also linen vestments, embroidered by nuns, that costed less and that were easier to wash.

The older examples had a lot of net work, but the technique became more simple in the years: the introduction of counted thread filling stitches made the work easier and sturdier.

It is mainly a whitework technique, but in the 1900s several German embroidery teachers, like Tekla Gombert, used colored threads and renewed the technique, spreading Schwalm embroidery outside the German boundaries.

Typical motifs are symbolic like: the tree of life, baskets (fertility), tulips (the faith), carnations, the sun (the life), birds, hearts and pomegranates.

Motifs and stitches

Schwalm embroidery has a typical rich and elegant floral style, with curl and swirls, and distinctive stitches.

The designs are usually symmetric, on a vertical or diagonal axis. The use of filling stitches follows symmetrical rules, too: the left and the right petal of a flower, for example, or the same flower repeated in the symmetric opposite part.

In this technique counted thread filling stitches are widely used, as well as other decorative stitches, like the chain stitch, coral knot and buttonhole stitch.

Schwalm embroidery can be completed and embellished with drawn thread work (especially needleweaving).