{"id":7507,"date":"2022-06-04T13:18:00","date_gmt":"2022-06-04T11:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/?p=7507"},"modified":"2022-06-04T13:22:37","modified_gmt":"2022-06-04T11:22:37","slug":"una-questione-di-equilibrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/una-questione-di-equilibrio\/","title":{"rendered":"Una questione di equilibrio&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Disfare o non disfare, questo \u00e8 il dilemma!<\/p>\n\n\n\n<p>Forse una delle pi\u00f9 dibattute domande da ricamatrice \u00e8 &#8220;devo disfare?&#8221; Qualcuna, con questa domanda, cerca solo una conferma ad una decisione gi\u00e0 presa, e talvolta anche una risposta contraria non la fa desistere. Talvolta, invece, la domanda \u00e8 posta con un po&#8217; di timore e si sente quasi nella voce la speranza che la risposta sia &#8220;no, va bene cos\u00ec&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Come insegnante, ho imparato nel tempo che la risposta non \u00e8 mai univoca, ma deve essere in qualche modo adattata al carattere, alle aspettative e anche alle capacit\u00e0 della persona che mi sta davanti. C&#8217;\u00e8 chi viene a ricamo per rilassarsi e non ama essere messa davanti alla frustrazione del disfare se non \u00e8 strettamente necessario, c&#8217;\u00e8 chi invece tende ad essere molto precisa e va talvolta frenata nella ricerca della perfezione ad ogni costo e c&#8217;\u00e8 chi accetta pi\u00f9 facilmente una piccola imperfezione. In pi\u00f9, bisogna in ogni caso capire se quel risultato \u00e8 il meglio che si pu\u00f2 ottenere in quel momento o se ci sono margini di miglioramento, e se la persona \u00e8 disposta ad affrontare la sfida.<\/p>\n\n\n\n<p>Fermo restando, ovviamente, che ci sono dei requisiti minimi qualitativi al di sotto dei quali non si pu\u00f2 scendere&#8230; e l\u00ec non ci sono alternative, si va di forbici e via!<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso ragionamento lo devo applicare a me stessa, quando non sono soddisfatta del lavoro fatto: capire se ho raggiunto il mio limite o se potrei riuscire a fare un po&#8217; meglio, se posso accettare quel livello di imperfezione o se continuer\u00f2 a guardarlo, poco convinta del risultato.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio in questi giorni, ho dovuto prendere la triste, ma inevitabile, decisione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Fino ad ora sono riuscita a dedicare solo poco tempo al nuovo pezzo del corso avanzato, leoni con peonie. E quando ho ricominciato a ricamare, mi sono concentrata sul povero leone in primo piano, tutto ricoperto con il filo d&#8217;argento: pi\u00f9 difficile di quanto mi aspettassi!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7508 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-1.jpg 600w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Nonostante i miei sforzi, il filo non era abbastanza rigido e teso, l&#8217;imbottitura traspariva abbondantemente e neanche i puntini di bloccaggio hanno aiutato a dargli un aspetto pi\u00f9 uniforme.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio, avevo deciso di lasciarlo cos\u00ec, confidando di migliorare la tecnica sul secondo leone (eh, s\u00ec, ce ne sono due&#8230; sigh), anche perch\u00e9 avevo gi\u00e0 disfatto e rifatto un bel pezzo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Poi, per\u00f2&#8230; continuavo a guardarlo e riguardarlo, e davvero non potevo dirmi soddisfatta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-default\"><a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"800\" data-id=\"7510\" src=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7510\" srcset=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-2.jpg 600w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption>Disfare senza rimorsi&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-default\"><a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"800\" data-id=\"7509\" src=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7509\" srcset=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-3.jpg 600w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-bad-3-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption>&#8230;e poi ricominciare!<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Ci \u00e8 voluto un po&#8217; per decidermi, ma una volta prese in mano le forbici, tutto \u00e8 stato pi\u00f9 facile. Alla fine, ho disfatto anche la zampa anteriore destra, perch\u00e9 si vedeva troppo la differenza con il pezzo rifatto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-better.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-better.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7511 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-better.jpg 600w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lion-better-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Ora va molto meglio. Non \u00e8 forse ancora il massimo, ma sicuramente \u00e8 migliorato molto rispetto a prima, e &#8211; in questo momento &#8211; penso sia il meglio a cui posso arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi mancano ancora la criniera e la coda, per le quali ho scelto dei colori leggermente pi\u00f9 tenui rispetto a quelli utilizzati dal maestro giapponese, che ci ha comunque lasciato ampie possibilit\u00e0 di sperimentazione e personalizzazione.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Nel disegno ci sono due leoni, un ponte e dei fiori di peonie, un motivo tradizionale che risale al periodo Muromachi (1338-1573). Uno dei due leoni ha la bocca aperta, mentre l&#8217;altro ce l&#8217;ha chiusa: messi assieme, simboleggiano il maschio e la femmina, il principio e la fine, la prima e l\u2019ultima lettera dell\u2019alfabeto sanscrito, e si credeva avessero il potere di proteggere dagli spiriti maligni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per evidenziare questa contrapposizione ho cercato di accentuare l&#8217;aspetto &#8220;lunare&#8221; del leone ricamato in argento, scegliendo colori tenui e un po&#8217; freddi anche per la criniera e i ciuffi di pelo sulle zampe, mentre il suo opposto sar\u00e0 ricamato in oro e con colori pi\u00f9 accesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 un lavoro molto lungo, e non facile. Ma quale miglior modo per imparare cose nuove e fare dei passi avanti?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disfare o non disfare, questo \u00e8 il dilemma! 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