{"id":7245,"date":"2020-10-04T18:58:36","date_gmt":"2020-10-04T16:58:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/?page_id=7245"},"modified":"2022-06-26T16:28:33","modified_gmt":"2022-06-26T14:28:33","slug":"il-ricamo-tradizionale-giapponese","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/il-ricamo-tradizionale-giapponese\/","title":{"rendered":"Il ricamo tradizionale giapponese"},"content":{"rendered":"\n<p>Il ricamo tradizionale giapponese ha una storia antichissima: arriva in Giappone dalla Cina, passando dalla Corea, lungo la Via della Seta. I primi frammenti di ricamo giapponese risalgono al 622 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio si tratta di immagini religiose ricamate, legate all&#8217;introduzione del Buddhismo, poi il ricamo diventa un modo popolare per decorare gli abiti e l&#8217;isolamento del Giappone porta allo sviluppo di uno stile e di una estetica prettamente giapponese.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel periodo Heian (794-1185) l&#8217;abbigliamento alla corte imperiale segue un complicato cerimoniale, dove anche il rango delle persone \u00e8 riconoscibile dai colori dei diversi strati di vestiti. Il &nbsp;<em>j\u016bnihitoe<\/em>&nbsp;(veste a 12 strati) \u00e8 una tipologia estremamente elegante e complessa di kimono che risale a questo periodo. L&#8217;abbinamento e i colori degli strati, ovvero degli indumenti di seta posti uno sull&#8217;altro,  indicavano il gusto e il grado della donna. Ora \u00e8 utilizzato solo dalla famiglia imperiale giapponese in alcune importanti cerimonie.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, il ricamo decora anche gli abiti del teatro N\u014d, fino a ricoprirli completamente. Con il trascorrere del tempo, la forma del kimono cambia e si semplifica: il <em>kosode<\/em> (abito dalle piccole maniche) risale al periodo Heian ed \u00e8 la base per tutti i moderni kimono, seppure con variazioni di stile e colore. All&#8217;inizio l&#8217;obi (la fascia di stoffa che viene indossata sopra al kimono) era sottile, per non distogliere dalla bellezza del kimono, ma nel periodo Edo (a partire dall&#8217;inizio del 1600), diventa pi\u00f9 alto e via via pi\u00f9 riccamente decorato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/kimono-kabuki.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"900\" data-id=\"7274\" src=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/kimono-kabuki.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7274\" srcset=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/kimono-kabuki.jpg 600w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/kimono-kabuki-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption>Kimono con scene di teatro kabuki, seconda met\u00e0 del 1800 &#8211; Victoria &amp; Albert Museum<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/kimono-va.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"800\" data-id=\"7275\" src=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/kimono-va.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7275\" srcset=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/kimono-va.jpg 600w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/kimono-va-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption>Dettaglio di un kimono decorato con tintura shibori e ricami, prima met\u00e0 del 1800 &#8211; Victoria &amp; Albert Museum<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Nello stesso periodo diventa popolare anche il <em>fukusa<\/em>, un drappo decorato posato sopra al regalo contenuto in una scatola o su un vassoio: l&#8217;etichetta dello scambio del regalo prevedeva che il drappo venisse reso al donatore. La scelta del disegno dipendeva dall&#8217;evento, e la ricchezza del ricamo era una testimonianza dello status economico e del gusto estetico del donatore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa2-va.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" data-id=\"7276\" src=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa2-va.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7276\" srcset=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa2-va.jpg 800w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa2-va-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa2-va-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption>Prezioso fukusa ricamato in oro con volo di gru, 1840-70 &#8211; Victoria &amp; Albert Museum<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa-va.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" data-id=\"7277\" src=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa-va.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7277\" srcset=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa-va.jpg 800w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa-va-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/fukusa-va-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption>Fukusa con i sette saggi della foresta di bamb\u00f9, 1860-1880 &#8211; Victoria &amp; Albert Museum<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Alla fine del 1800 prende piede l&#8217;<em>han-eri<\/em>, il mezzo colletto: lungo la met\u00e0 di un colletto completo del kimono. Essendo la parte del kimono che pi\u00f9 facilmente si sporcava, il mezzo colletto che si poteva sostituire era una buona soluzione. Inoltre, era il punto dove lo sguardo si posava per primo, poich\u00e9 era considerato troppo sfrontato guardare direttamente un&#8217;altra persona negli occhi, e si prestava per tale motivo ad essere decorato e scelto con cura, cos\u00ec come l&#8217;abbinamento con il kimono e l&#8217;obi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la seconda guerra mondiale, il ricamo tradizionale giapponese perde la sua popolarit\u00e0 e diminuisce la sua diffusione: per il suo costo, per la semplificazione dei costumi, ed anche perch\u00e9 rimpiazzato dall&#8217;apprezzamento per le tecniche di ricamo straniere, specialmente europee.<\/p>\n\n\n\n<p>Tramandato sempre per via orale, dai professionisti ai loro apprendisti, sopravvive solo tramite scuole che offrivano una laurea in design della moda o tramite pochi insegnanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1965, il maestro Iwao Saito fonda la comunit\u00e0 di Kurenai-Kai e, oltre a formare i suoi apprendisti, inizia a tenere corsi in diverse citt\u00e0, dedicandosi anche a mettere per iscritto le tecniche del ricamo giapponese. Il ricamo giapponese inizia ad essere conosciuto anche internazionalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>La figlia Masa e il genero Shuji Tamura portano il ricamo giapponese negli Stati Uniti e nel 1989 viene fondato il Japanese Embroidery Center ad Atlanta, che si occupa di tramandare ed insegnare il ricamo tradizionale giapponese formando insegnanti in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><em>Vuoi approfondire? Leggi di pi\u00f9 sulla <a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/la-simbologia-nel-ricamo-giapponese\/\">simbologia dei motivi tipici del ricamo tradizionale giapponese.<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vuoi sapere come imparare il ricamo tradizionale giapponese? Scopri il <a href=\"https:\/\/www.angolostefania.it\/main\/il-percorso-formativo\/\">percorso formativo<\/a> strutturato dal Japanese Embroidery Center.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ricamo tradizionale giapponese ha una storia antichissima: arriva in Giappone dalla Cina, passando dalla Corea, lungo la Via della Seta. I primi frammenti di ricamo giapponese risalgono al 622 d.C. 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