I virus (quelli veri)
Si fa sempre un gran parlare di virus, ma nonostante cio', molti ignorano quali elementari
regole seguire per non essere contagiati...
Innanzitutto, perche' si parla di "virus"? Perche' alcuni programmi vengono concepiti dai
loro creatori non solo per eseguire cattiverie piu' o meno pesanti sul computer del malcapitato
di turno, ma anche per diffondersi il piu' possibile, proprio come un raffreddore, ad esempio.
In che modo avviene il contagio? Prima della diffusione in massa di Internet, ci si contagiava
nel modo piu' ovvio: scambiandosi i dischetti contenenti i programmi. Se un programma era
infetto, la sua esecuzione causava danni piu' o meno gravi al computer su cui veniva
eseguito.
Ora tutto e' molto piu' semplice e rapido: i contagi avvengono via posta elettronica, con
una diffusione molto piu' ampia.
I virus piu' diffusi, infatti, sono quelli del tipo "worm" (verme), che si autoreplica
piu' e piu' volte. Come? Visto che la maggior parte degli utenti utilizza Windows come
sistema operativo e Outlook come programma di posta elettronica, i virus, oltre ad infettare
il computer, provvedono anche a spedire automaticamente delle e-mail con un allegato infetto
a tutti gli indirizzi contenuti nella rubrica di Outlook Express.
Cos'e' un allegato? E' qualcosa che viene "allegato" alla e-mail. Puo' essere un testo,
un'immagine, o un programma...
Quali sono i tipi di allegati che possono contenere virus? Solo gli eseguibili (con estensione
.exe, .com, .bat) o i documenti Word (che possono contenere i virus delle macro). Gli altri
sono innocui: non cestinate la foto della neonata nipotina che vi hanno appena inviato! ;-)
Quanto detto finora sulla modalita' di diffusione dei virus significa anche:
- che quando ricevete un messaggio con un allegato infetto, quasi sicuramente *non* e' una
cattiveria dal parte del mittente, che molto probabilmente e' inconsapevole di quanto
accaduto; la cosa giusta da fare non e' arrabbiarsi con lui, ma scrivergli e informarlo
di essere stato colpito da un virus;
-
che se utilizzate un programma diverso da Outlook Express per leggere la posta elettronica,
non siete al riparo dal contagio (potrete comunque ricevere i virus), ma perlomeno l'eventuale
infezione resta circoscritta al vostro computer (ancora non ho sentito di virus che si
diffondano utilizzando le rubriche di programmi di posta diverse da Outlook).
Come fare per non prendere un virus?
-
La regola principale e' comportarsi con prudenza. Questo significa che quando si riceve
un messaggio di posta elettronica con allegato non bisogna precipitarsi a cliccarci sopra per
vedere cosa succede, ma bisogna prima porsi alcune domande:
- che tipo di allegato e'? se e' un allegato di tipo eseguibile, allora c'e' bisogno
di stare attenti;
- chi l'ha mandato? se e' qualcuno che non si conosce, ci vuole maggiore cautela;
- e' stato richiesto? se e' qualcosa che non e' stato richiesto, cautela;
- qual e' il testo che lo accompagna?
La maggior parte dei virus ha dei testi che dovrebbero "invogliare" a cliccare sopra
l'eseguibile. Nella maggior parte dei casi, pero', possono apparire quantomeno sospetti.
Pensiamo al virus SirCam: il testo (solitamente in inglese), recitava qualcosa del tipo
"hey, qui c'e' il testo che mi hai richiesto, per il tuo parere". Anche se arriva
da un amico, mi dovrei perlomeno insospettire al vedere che mi scrive in inglese, non
credete?
Oppure al virus "I love you", in cui il testo, di poche righe, sempre in inglese, mi
invitava a cliccare sulla lettera d'amore allegata. Da quante persone pensate di poter
ricevere lettere d'amore in inglese???
Ancora piu' incomprensibile, per me, rimane la diffusione del virus Hybris: arriva
sotto forma di un messaggio senza mittente, senza oggetto, senza testo, e con un allegato
eseguibile con un nome casuale di otto caratteri (ad esempio: HJIGFOHJ.EXE, OOLLGGOO.EXE
e cose simili...). Ha praticamente scritto in faccia "sono un virus", eppure continuo
a riceverne almeno uno al giorno!
Un po' piu' subdolo il virus Magister, che prende dei documenti a caso tra quelli
contenuti nel computer, ne estrae alcune frasi che utilizza per l'oggetto del messaggio
e per il testo, al quale allega il documento infetto. All'apparenza sembra quindi un
messaggio "normale", ma anche qui un po' di cautela aiuterebbe non poco... per quanto
il messaggio possa sembrare normale, le frasi estrapolate dal loro contesto hanno
comunque un senso perlomeno strano, che dovrebbe metterci all'erta, e farci perlomeno
chiedere al mittente se ci hanno mandato un documento, e perche'.
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La seconda regola e' avere un antivirus.
Per quanto la cautela possa risolvere gran parte dei problemi, facendoci evitare di aprire
allegati eseguibili sospetti, rimane sempre il fatto che un nostro amico possa inviarci un
file infetto o che ci spedisca un documento Word contenente un virus.
Oppure puo' capitare che siamo distratti (e dai, ammettiamolo, non siamo perfetti! ;-)),
e allora cosa ci puo' salvare?
Un buon antivirus e' la risposta giusta, ovvero un programma che ha un archivio di
"definizioni di virus", che e' in grado di riconoscerli e di neutralizzarli (sia intercettandoli
quando ne viene lanciata l'esecuzione, che eventualmente effettuando un controllo preventivo
sull'eseguibile prima di eseguirlo).
Ma comprare e installare un antivirus non basta. Molta gente dice "ma io ho l'antivirus",
e dimentica che un antivirus, per essere efficace, deve anche essere tenuto aggiornato. In
continuazione nascono nuovi virus, e avere un antivirus non aggiornato (con una definizione
dei virus ormai sorpassata) non serve a nulla contro queste nuove forme di infezione.
Tutti gli antivirus prevedono una forma di aggiornamento: il Norton Antivirus, ad esempio,
ha il LiveUpdate, che permette di scaricare da Internet le definizioni aggiornate, e di
essere sempre informati sugli ultimi virus.
"Il mio amico, che e' bravo con i computer, mi ha avvisato che c'e' un virus che..."
Prima o poi a tutti arrivano delle e- mail, spedite da beneintenzionati, che avvisano dell'esistenza
di un virus terribile (lo ha detto anche la Microsoft!), dal titolo "Penpal", che si attiva anche senza cliccare
sulla e-mail, anzi, solo guardandola, e che cancella tutto l'hard disk, e che dopo fa lo
stesso anche agli indirizzi contenuti nella rubrica, e che poi....
Ma siamo sicuri che questo avviso sia vero? E se si trattasse di un falso allarme?
Scopriamolo insieme!