Copyright 1994-2000 Kathleen M. Dyer
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Traduzione di Stefania Bressan
E' consentita la distribuzione di questo articolo nella sua totalita' per uso non commerciale, purche' questa indicazione di copyright non sia rimossa o alterata e che nessuna parte di questo lavoro sia venduta, ne' da sola, ne' come parte di un piu' ampio lavoro, senza l'esplicita approvazione dell'autrice.
Il punto croce ha poche regole. La principale e' di provare piacere nel farlo. Potete seguire o ignorare qualsiasi dei suggerimenti elencati in questa FAQ e sarete comunque una "vera" puntocrocista.
Generalmente, si impara prima a fare il punto croce sull'aida e si impara a ricamare sul lino o altri tessuti a tessitura regolare quando si diventa piu' esperti. A giudicare dai commenti in questo newsgroup, la maggior parte delle persone che sa lavorare sul lino lo preferisce alla tela aida. Come sempre, tuttavia, e' una questione di gusto personale. Alcune ricamatrici molto esperte preferiscono l'aida.
Una stoffa a tessitura regolare e' qualsiasi stoffa che ha lo stesso numero di fili per pollice in entrambe le direzioni (orizzontale e verticale). I singoli fili possono non essere della stessa consistenza (lo si puo' vedere nel lino), ma il numero di fili e' lo stesso.
Primo, la regola tradizionale -- ricamare sull'aida usando un telaio
e ricamare sul lino "in mano". Nella pratica, le persone fanno quello che
va meglio per loro.
Vedi la sezione 6. Telaio o in mano? per una discussione
"in-mano contro con-il-telaio".
Vedi la sezione 30.2 Telai, ecc. per maggiori
informazioni sull'attrezzatura in se'.
La maggior parte dei tessuti a tessitura regolare non sono cosi' rigidi come l'aida. Questo puo' essere un punto a favore o a sfavore, dipende dalle preferenze. La differenza di rigidita' non e' di solito influente quando la stoffa e' tenuta tesa da telai a rullo o a cornice (scroll bars o stretcher bars).
Sull'aida si ricama una X per quadrato, mentre sul lino e sugli altri
tessuti a tessitura regolare si lavora generalmente su due fili. Questo
significa che un disegno su un lino "28 count" (28 fili per pollice - 11
fili per cm.) o su aida "14 count" (14 quadrati per pollice - aida 55)
ha la stessa dimensione.
Vedi la sezione 18. Ricamare su Lino e altre stoffe
a tessitura regolare per una spiegazione piu' dettagliata del ricamo
su due fili.
Le parti di croce (1/4 e 3/4) sono molto piu' facili da fare sui tessuti
a tessitura regolare. Sull'aida, l'ago deve bucare nel mezzo del piccolo
quadrato per completare il punto. Questo puo' essere reso più semplice
usando un ago di piccole dimensioni (numero 26 o 28). Sui tessuti a tessitura
regolare non è necessario alcun buco, poiché l'ago passa
semplicemente tra due fili.
Vedi la sezione 12. Parti di croce (1/4 e 3/4)
per una spiegazione piu' dettagliata delle parti di croce.
Alcune persone trovano piu' facile vedere i buchi sul lino e altre stoffe a tessitura regolare mentre ricamano, altre trovano più facile l'Aida.
Anche l'aspetto della stoffa nello sfondo puo' essere preso in considerazione quando si sceglie la stoffa. Dovrebbero essere considerati sia l'aspetto della superficie che il colore.
L'aida e' generalmente meno costosa. A prescindere dal tipo di stoffa scelta per il lavoro, sarebbe bene scegliere sempre la miglior qualita' che ci si puo' permettere. La quantita' di tempo investita in un progetto puo' essere abbastanza rilevante, ed e' molto piu' preziosa di un piccolo risparmio iniziale.
Inoltre e' bene assicurarsi di conoscere la composizione della stoffa
e se richiede qualche cura speciale.
Per informazioni sulla composizione delle stoffe vedi (in inglese)
Needlework
FAQ: Fabric.
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Gli schemi commercializzati suggeriscono che tipo e che colore di filato
utilizzare. I kit forniscono anche il filato.
Comunque, ci sono dei casi in cui si vuole selezionare da soli il filato.
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I punti di ricamo a fili contati dovrebbero essere fatti con un ago da tappezzeria (tapestry needle). Gli aghi da tappezzeria hanno le punte spuntate e crune più larghe degli aghi da cucito. Le punte spuntate evitano che l'ago fori i fili della stoffa.
Questi aghi sono disponibili in diverse misure. Un numero più alto indica un ago più piccolo. Per il punto croce si utilizzano normalmente gli aghi numero 22, 24, 26 o 28.
Una regola tradizionale dice che si dovrebbe utilizzare un ago 22 se la stoffa è un 14 count (14 fori per pollice, ovvero circa 55 fori in 10 cm) o meno, un 24 o 26 se la stoffa è un 16-18 count (equivalente all'aida 65-72), e un ago 28 se la stoffa è più fina di un 18 count. La maggior parte della gente ignora questa regola e usa l'ago con cui si trova meglio.
Anche la grossezza del filato e il numero di capi utilizzati può influenzare la scelta della misura dell'ago.
La solita "regola" vige: trovate una misura che vi piace.
Alcune persone consumano la finitura degli aghi anzitempo. Al di là dell'essere fastidioso, questo rende l'ago più difficile da utilizzare. Esistono delle finiture speciali, come d'oro e di platino. Costano di piu', ma alcune ricamatrici trovano che durino molto piu' a lungo. Provate le diverse finiture finche' trovate quella con cui lavorate meglio.
Anche se i braccioli delle poltrone sono un posto molto comodo per puntarci
gli aghi, un simile uso fa si' che gli altri membri della famiglia acquisiscano
una conoscenza degli attrezzi del vostro lavoro piu' intima di quanto loro
o voi desideriate.
Un puntaspilli e' una soluzione ovvia. Anche le custodie per aghi funzionano
bene. Queste sono scatoline piccole e piatte foderate sulle facce interne
con calamite. Le custodie per aghi possono costare da 5$ per una piccola
di plastica a piu' di 30$ per una scatola buona, fatta a mano, di legno
e ottone.
Alcune persone hanno avuto buoni risultati anche con i contenitori
magnetici per graffette, che sono disponibile in tutti i posti che vendono
forniture per ufficio.
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Il filato è generalmente resistente al lavaggio, ma alcune persone preferiscono essere molto caute quando utilizzano colori scuri o intensi in progetti di qualità che devono essere tramandati nel tempo. Se decidete di essere molto caute con i colori scuri o intensi, fate quanto segue.
Ovviamente, tutto ciò non va fatto quando si sa già che il filo e' stato tinto con tinture che non reggono il lavaggio.
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I consigli seguenti sono solo delle precauzioni. È meglio elencare
molte cose a cui una ricamatrice può fare attenzione, ma voi sarete
comunque liberi di utilizzare o ignorare questi consigli.
Tagliare la cimosa. Molte persone raccomandano di ricamare un progetto
in maniera tale che l'ordito vada dall'alto in basso, con la cimosa a lato.
Vedi la sezione 31.1. Trama e ordito per una
spiegazione dettagliata di come riconoscere trama e ordito, e perche' dovreste
volerlo fare.
Tagliare la stoffa a misura per il progetto. Lasciare un eccesso di 3 o 4 pollici (dai 7,5 ai 10 cm) su ciascun lato.
Prelavare le stoffe molto scure o di colore rosso intenso per essere sicuri che il colore non stinga. Risciacquare fino a quando l'acqua è pulita. Ovviamente, questo non va fatto se sapete che la stoffa è stata tinta con una tintura che non regge al lavaggio.
Se ci sono pieghe, assicurarsi che scompaiano. Risciacquare o stirare la stoffa.
Preparare i bordi della stoffa per prevenire lo sfilacciamento. Alcune scelte:
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Innanzitutto, parliamo della regola tradizionale: ricama sull'aida con
un telaio e ricama sul lino "in mano". Nella pratica, le persone fanno
ciò che ritengono meglio. La maggior parte di coloro a cui piace
tenere tesa la stoffa tendono ad evitare i telai rotondi in favore di "scroll
bars" o di
"stretcher bars"
quando lavorano su lino o altri tessuti a tessitura regolare, poiché
i telai rotondi possono danneggiare la stoffa o lasciare dei segni.
Vedi la sezione 30.2. Telai e simili per maggiori
informazioni sull'attrezzatura.
Vedi la sezione 18. Ricamare su lino e altri tessuti
a tessitura regolare per una spiegazione piu' dettagliata del ricamo
su lino.
Per lo scopo di questa discussione, usiamo la parola "telai" per riferirci
a tutte quelle cose che possono essere utilizzate per tenere tesa la stoffa:
telai tondi,
"stretcher bars",
"scroll
bars" e
Q-Snaps.
Alcune persone trovano piu' facile controllare la tensione della gugliata
con un metodo, altre si trovano meglio con un altro. La cosa piu' importante
da ricordare e' di usare quello con cui ci si trova meglio.
Vantaggi del ricamo "in mano":
Vantaggi del telaio:
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Il filo dovrebbe essere tagliato ad una lunghezza di circa 18 o 20 pollici
(45 o 50 cm), o il doppio se il filo sarà doppiato per il metodo
del cappio. Alcune persone utilizzano la lunghezza del braccio quando devono
fare il cappio.
Vedi la sezione 10. Come iniziare una gugliata
per maggiori informazioni sul metodo del cappio.
I fili metallizzati, o comunque qualsiasi fibra con una superficie molto ruvida, dovrebbero essere tagliati un po' più corti. Aiuta a prevenire lo sfilacciamento.
Molte persone preferiscono dividere il filo nei diversi capi, per poi ricombinarli. Questo e' noto come lo "stripping" del filato. C'è meno attorcigliamento e annodamento, e le croci vengono piu' piatte. Per separare un filo dagli altri, prendi la punta del filo tra il pollice e l'indice. Tirare verso il basso tutti i fili rimanenti con l'altro pollice e indice. Sembrerà che si formi un nodo. Bisogna avere fede. Tutto riesce alla perfezione.
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Il numero di capi di filato da utilizzare è, come molte cose nel
punto croce, aperto alle scelte personali. Tradizionalmente, una certa
parte della stoffa dovrebbe essere visibile. Comunque, alcune persone preferiscono
un aspetto pieno, ben coperto.
Alcune scelte comuni sono:
Se siete in dubbio, provate a ricamare alcuni punti in un pezzetto della stoffa che volete utilizzare, per vedere se ottenete l'aspetto desiderato.
Torna all'indiceFinalmente siamo pronti per iniziare la prima croce su un nuovo pezzo di stoffa. Qual è la posizione giusta da cui partire? Il centro della stoffa? La parte superiore sinistra? La parte inferiore destra?
Mentre il disegno deve essere necessariamente centrato, il punto dove
si inizia a ricamare è a scelta della ricamatrice.
Qui ci sono diverse scuole di pensiero.
/////XXXXdovrebbe iniziare nell'angolo superiore sinistro del disegno:
XXXXXXXXX ////XXXXX
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E ora un suggerimento deciso: non annodare il filo. Una eccezione può essere fatta in casi speciali, come una croce isolata senza altri punti vicini nel disegno.
Così, cosa si dovrebbe fare? Ci sono diversi metodi elencati qui
sotto.
Molta gente ne usa più di uno, lasciando che siano le circostanze
a determinare la scelta.
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Una delle poche regole del punto croce è che tutte le crocette devono andare nella stessa direzione. Non importa se la mezza croce inferiore è "/" e quella superiore e' "\" o viceversa. Bisogna semplicemente assicurarsi che ogni croce nel lavoro sia fatta nello stesso modo. (Per essere perfettamente onesti, ci sono delle eccezioni a questa regola, come i 3/4 di croce.)
La direzione dei punti che viene imparata inizialmente da una persona sembra dipendere dalle abitudini della zona in cui si abita. La sola ragione per cui potrebbe essere di qualche importanza è se si sceglie uno schema particolarmente complesso di un altro paese. Alcuni schemi complessi con molte croci parziali o altri punti di ricamo hanno una impercettibile predisposizione, dando per scontato che la X sarà fatta in una particolare direzione.
Le ricamatrici che usano il metodo tradizionale completano ciascuna X man mano che procedono:
XXXXXXXX
Le ricamatrici che usano il metodo danese fanno prima le mezze croci inferiori, quindi completano le X nel ritorno:
////XXXX
Molte persone utilizzano un misto tra le due tecniche. Esse usano il metodo
danese per la maggior parte dei punti, ma occasionamente fanno croci isolate
come una completa X.
Un'altra scuola raccomanda di fare le righe con il metodo danese e
le colonne con il metodo tradizionale. In questo modo sul dietro del lavoro
si ottengono trattini verticali.
Apparentemente, alcuni imparaticci antichi che sono stati fatti con
il metodo tradizionale sono sopravvissuti fino a oggi perchè la
X tiene unita la stoffa, e la fibra stessa che forma la X è meno
soggetta a consumo.
Il metodo "una-croce-alla-volta" funziona bene quando si ricama sopra
un solo filo, anziché gli abituali due, perché aiuta ad impedire
che il filo scompaia dietro la stoffa.
Molte persone trovano il metodo danese più veloce, e che causi meno confusione nel determinare la posizione corrente.
Scegliete il metodo che vi piace, preferibilmente uno con cui il dietro appaia ordinato. Anche se un dietro ordinato non è necessario per un buon aspetto frontale del lavoro, normalmente aiuta.
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Le croci parziali (1/4, 1/2 e 3/4) sono semplicemente delle croci con dei bracci mancanti. Sono utilizzate per creare degli aspetti arrotondati a un disegno (1/4 e 3/4) o un aspetto irreale, immateriale (1/2).
Le croci parziali (1/4 e 3/4) possono essere molto più facili
da fare sul lino o altri tessuti a tessitura regolare. Sull'aida, l'ago
deve forare nel mezzo del piccolo quadrato centrale per completare il punto.
Questa operazione può essere agevolata utilizzando un ago di piccole
dimensioni (n. 26 o 28).
Sul lino non e' necessaria nessuna "foratura", poiché l'ago
scorre semplicemente tra due fili.
1/4 di punto è fatto partendo da un angolo del quadrato e puntando l'ago nel mezzo.
3/4 di punto è fatto perlopiù ricamando prima il braccio corto, come un 1/4 di punto, e quindi completandolo con un 1/2 punto per fare le altre due braccia. Notate che questa è una eccezione alla regola che tutte le croci devono andare nella stessa direzione, poiché il braccio lungo del punto può andare indifferentemente "/" o "\". Ci sono alcune occasioni in cui le persone preferiscono scegliere di fare prima il 1/2 punto e quindi di ancorarlo con il 1/4 di punto, al fine di raggiungere un certo effetto.
Spesso, 1/4 di punto e 3/4 di punto condividono un singolo quadretto.
Questo significa che una decisione è lasciata alla ricamatrice:
quale parte è l'1/4 e quale il 3/4?
Come in molti altri casi, la decisione spetta alla ricamatrice. Qui
elenchiamo diversi metodi, ognuno dei quali fornisce un diverso aspetto.
Talvolta uno schema prevede che una intera zona sia riempita con 1/2 punti
invece di croci intere. Se non ci sono precise istruzioni, è lasciato
alla ricamatrice il compito di decidere la direzione dei 1/2 punti (se
uguali alle mezze croci inferiori o alle mezze croci superiori).
Le mezze croci "inferiori" sono piu' intuitive per alcune persone.
Le mezze croci "superiori" tendono a confondersi meglio con lo sfondo,
cosa che potrebbe essere l'effetto voluto.
Talvolta è il disegno stesso a rendere ovvia una determinata
direzione. Per esempio, i 1/2 punti utilizzati per rappresentare le penne
in un'ala dovrebbero probabilmente seguire l'inclinazione delle penne stesse.
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Se non ci sono zone da ricamare tra due punti, si possono fare spostamenti
senza affrancare il filo, ma solo per brevi distanze. Questo significa
3 o 4 quadretti sull'aida o 4 fili sul lino.
Il filo può essere spostato per distanze maggiori se la zona
tra i due punti è stata (o sarà ricamata). Quanto distante?
Questo dipende da quanto sono relativamente scuri i colori. Lo spostamento
del filo dovrebbe essere passato sotto i punti esistenti, ma talvolta i
colori scuri traspaiono quando vengono passati sotto colori chiari. Accertatevi
che questo non accada. Anche nelle migliori condizioni, probabilmente non
dovreste spostare il filo per più di 5 o 6 punti.
Provate a pianificare il vostro lavoro, cosi' che non sia necessario
spostarsi molto lontano per fare la prossima croce.
Cosa succede se un disegno ha delle croci isolate senza altri punti
vicini? Immaginate un disegno che rappresenti i fiocchi di neve con crocette
singole e sparpagliate. E richiede che ogni croce venga fatta con tre capi
di filo bianco su una stoffa scura. Provate a viaggiare di croce in croce,
ma il filo bianco si vede attraverso la stoffa. Cosa fare?
Provate il seguente consiglio. Usate un capo solo di filo, ma ricamate
la prima metà del punto tre volte. Ora avete terminato la prima
barra, con tre capi. Fate lo stesso per la seconda metà del punto.
Quando vi sposterete verso il prossimo punto, un filo singolo sul retro
non sarà altrettanto visibile di tre fili.
O, se volete essere più radicali, usate i nodi: uno dei pochi
casi in cui penso che un nodo vada bene. Usate un capo solo per fare il
punto come descritto sopra. Quindi prendete le due estremità del
filo, annodatele per fissare il punto e tagliate le estremità. Un
nodo fatto con un singolo capo non sarà molto grande e non dovrebbe
creare irregolarità sul davanti. Se prevedete di presentare il ricamo
ad un concorso, non fate nodi.
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Non sorprendentemente, le tecniche per fermare la gugliata ricordano quelle
per iniziarla.
E ora un suggerimento deciso: non annodare il filo. Una eccezione può
essere fatta per casi speciali, come un punto isolato senza altri punti
vicini nel disegno.
Un buon metodo è quello di far scorrere il filo sotto 4 o 5 punti sul rovescio. Si puoò scegliere di fare un sopraggitto intorno ad uno dei punti sotto ai quali si sta scorrendo. Questo aiuta a bloccare il filo.
Talvolta i colori scuri traspaiono quando sono passati sotto a quelli piu' chiari. Assicuratevi che questo non accada.
Se ricamate in maniera che sul rovescio ci siano solo trattini verticali, provate a fare un sopraggitto o tessere in su (o in giu) per alcuni di questi punti verticali. Questa tecnica aiuta ad avere un rovescio dall'aspetto molto ordinato.
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Il punto scritto andrebbe fatto dopo che tutte le croci della zona sono state completate. Il numero di fili da utilizzare è indicato normalmente nelle istruzioni, e il caso più comune è di un filo solo.
Il punto scritto può essere fatto da sinistra a destra, da destra a sinistra, dall'alto in basso, dal basso in alto, o anche in diagonale. Tutto dipende da dove le evidenziazioni vanno fatte. Un punto scritto da sinistra a destra verrra' fatto in questo modo (su nei numeri dispari, e giu' nei numeri pari):
o-----o-----o-----o-----o 2 1 3 5 7 4 6 8
Per fare un angolo senza lasciare una diagonale sul rovescio: (su nei numeri dispari e giu' nei numeri pari)
o 7 | | | o 6 8 | | | o-----o-----o 2 1 3 4 5
Alcune persone preferiscono la doppia filza (anche conosciuta come punto Holbein). Questo e' vero in particolar modo se il punto scritto le lascerebbe con il filo in mezzo al niente. Per fare una doppia filza, andate avanti facendo un punto si e uno no (su nei numeri dispari e giu' nei numeri pari):
o-----o o-----o o-----o 1 2 3 4 5 6quindi tornate indietro, riempendo i vuoti:
o-----o-----o-----o-----o-----o 11 10 9 8 7
Per impedire che la linea appaia ondeggiante, siate regolari nel viaggio di ritorno. Venite su sempre su un lato del punto gia' esistente, e andate giu' sempre sull'altro lato. Ad esempio, venite su al di sopra del punto 7 e andate sotto al di sotto del punto 8.
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Fate lo stripping. Questo significa dividere il filato nei fili individuali e quindi ricombinarli. Così ci sono meno attorcigliamenti e nodi, e le croci risultano più piatte. Per separare un filo dagli altri, prendi la punta del filo tra il pollice e l'indice. Tirare verso il basso tutti i fili rimanenti con l'altro pollice e indice. Sembrerà che si formi un nodo. Bisogna avere fede. Tutto riesce alla perfezione.
Fate scorrere ogni singolo filo su una spugna umida appena prima di utilizzarlo. Questo fa stare il filo molto più liscio e piatto. Ricordate: alcune fibre, come la seta, non devono essere inumidite.
Se sapete in quale direzione tendete ad attorcigliare il filo, fate una piccola torsione nella direzione opposta dopo ogni punto.
Provate ad infilare l'ago con l'estremita' "giusta" del filo. Vedi la sezione 31.3 L'estremita' giusta del filo per maggiori informazioni.
Lasciate penzolare l'ago con una certa frequenza in modo che si disattorcigli.
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Potete utilizzare una tecnica chiamata railroading per prevenire l'attorcigliamento.
Quando si fa la meta' superiore della croce, si tira l'ago e il filo
sul davanti del lavoro per iniziare il punto nel solito modo. Quindi si
mette la punta dell'ago tra i due capi giusto dove essi escono dalla stoffa,
in modo che l'ago punti nella direzione in cui deve andare per completare
la croce, e portatelo a finire il punto.
Il pallino nello schema indica dove l'ago andrà infilato per
completare il punto.
o // // // <--- prima meta' del punto // // // // // // \ <--- punta dell'ago // \ // \_________ / \ \ / \ | <--- filo | \ | | \ | | \ | | O \ | || \ | || \ \ || \___________ \__________________________ \ || || || || || || \\_________________// \_________________/
Nel caso in cui il grafico precedente non sia comprensibile, qui c'e' una ulteriore descrizione.
Qui c'e' dell'ascii art per iniziare:# x oPorta l'ago sul davanti della stoffa nel punto "o". L'ago andrà sul dietro del lavoro nel punto "x", ma non fare ancora nulla.
Prendi il filo che viene fuori da "o" e disponilo sulla superficie del lavoro. Metti le dita sul punto "#" sui due fili e tienili sulla superficie del lavoro. I fili dovrebbero giacere da "o" a "#", attraversando il punto "x". Immagina che siano due mazze da golf che giacciono parallele su ciascun lato della buca (la "buca" in questa analogia e' la "x").
Tenendo le dita su "#", punta l'ago in "x" tra i fili. Leva le dita da "#".
Ora tira tutto il filo sul dietro. Vedrai che i due fili giacciono perfettamente paralleli.Il railroading elimina l'attorcigliamento nel filato, facendo sì che le croci giacciano in maniera molto bella perché i due fili sono completamente paralleli. L'attorcigliamento nel filato è in effetti trasferito piu' in avanti nel filo, così si dovrà disattorcigliarlo un po' più spesso rispetto a quanto lo si farebbe quando non si fa il railroading. Con questo intendo che bisogna lasciare penzolare l'ago dal di sotto del lavoro.
Il railroading rende anche la superficie del lavoro più piatta, migliora la copertura del filato, e (alcuni dicono) massimizza la quantità di luce riflessa dal filato.
Il railroading aggiunge tempo ad ogni punto. Quelle che ricamano nelle competizioni applicano sempre il railroading. I giudici notano la differenza.
Una scorciatoia è quella di fare il railroading solo sulla metà superiore della croce, poichè questa è quella che si vede più chiaramente, sebbene alcune ricamatrici dicano che possono vedere chiaramente anche la metà inferiore del punto.
Fate una prova. Fate una fila o due di punti senza il railroading, e alcune con il railroading applicato sia sotto che sopra. Vedrete una differenza significativa. Ora fate una riga con il railroading applicato solo sopra. Cosa ne pensate? C'è una differenza abbastanza significativa da meritare il tempo extra?
Ci si abitua al railroading, e diventa una seconda natura, ma aggiunge un sacco di tempo per finire il progetto. Sta a voi decidere se il risultato vale il tempo extra. Come ho detto prima, i giudici sembrano sapere la differenza!
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Un laying tool può aiutare a tenere i fili non attorcigliati quando si ricama con più capi di filo o altre fibre. Per utilizzarli ci vuole una mano libera, quindi aiuta molto avere il lavoro in un telaio con supporto.
Molte cose possono essere utilizzate come strumenti per distendere i punti: un ago da tappezzeria molto grosso, un ferro da maglia molto piccolo, un "trolley needle", o anche un vero e proprio laying tool.
Iniziate il punto tirando l'ago e il filo sul davanti come il solido. Leggermente tirate il filo allontanandolo dalla direzione del punto. Usate lo strumento per lisciare il filo contro la stoffa vicino a dove il filo emerge dalla stoffa. Questo dovrebbe far sì che i capi giacciano piatti e paralleli. Completate questa parte del punto puntando l'ago nella stoffa e tirandolo dal rovescio come il solito. Come tirate il filo verso il dietro, usate lo strumento per tenere una piccola tensione nel filo. Questo manterrà i fili appena lisciati paralleli.
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Ci sono diversi modi di tenere traccia di dove si e' arrivati. Trovate quello piu' facile per voi:
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Il lino può essere a tessitura regolare o meno. Talvolta il lino
a tessitura non regolare è utilizzato per riprodurre i vecchi imparaticci.
Per gli scopi di questa FAQ, assumeremo però che parleremo sempre
di lino a tessitura regolare.
Altri tessuti a tessitura regolare sono composti di cotone, fibre sintetiche
e misti.
Per un'occhiata al dibattito "aida-contro-lino" vedi la sezione 1.
Scegliere la stoffa - Aida o Lino/Tessitura Regolare?..
Per informazioni sulla composizione delle stoffe vedi (in inglese)
Needlework
FAQ: Fabric.
Innanzitutto, la regola tradizionale dice di ricamare sull'aida con
un telaio e sul lino e gli altri tessuti a tessitura regolare "in mano".
Nella pratica, la gente fa quello con cui si trova meglio.
Vedi la sezione 6. Telaio o in mano? per una discussione
su "in-mano contro con-il-telaio".
Vedi la sezione 30.2 Telai e simili per maggiori
informazioni sull'attrezzatura.
I tessuti a tessitura regolare si lavorano di solito su due fili. Questo significa che un disegno fatto su un lino "28 count" (28 fili per pollice - 11 fili per cm.) ha la stessa dimensione se lavorato su una aida "14 count" (14 quadretti per pollice - aida 55).
Le ricamatrici che hanno molta pratica di ricamo sul lino raccomandano di iniziare vicino a un filo verticale. E' piu' semplice spiegarlo con un disegno.
Se inizi la tua X con questa diagonale: "/", allora...
| | | | Y --------------| |--- --------------| |--- | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | -----| |------------ -----| |------------ X | | | | | | | |...vieni su con l'ago in X e vai giu' in Y (o viceversa).
Se invece inizi la tua X con questa diagonale: "\", allora...
X | | | | -----| |------------ -----| |------------ | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | --------------| |--- --------------| |--- | | | | Y | | | |
I motivi per iniziare vicino ad un filo verticale:
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Con ricamo su un filo si intende il ricamare un disegno su lino o altre stoffe a tessitura regolare su un filo di tessuto. Questo è fatto spesso con un solo capo di filato, ossia "uno su uno".
Nella sezione precedente, abbiamo visto che un disegno ricamato su due fili su un lino 28 count (28 fili per pollice) ha la stessa dimensione che sulla aida 14 count (14 croci per pollice). Ma ricamando su un filo su un lino 28 count abbiamo una immagine la cui dimensione è solo 1/4 delle precedenti.
Un problema può essere causato dalle croci che scivolano sul lato sbagliato della stoffa. Questo accade più raramente se ogni croce viene completata prima di iniziare la successiva. Ci sono anche altre tecniche aggiuntive per prevenire questo problema. Due di esse sono descritte di seguito.
Nello schema successivo, venire su attraverso la stoffa nei numeri dispari
e scendere sotto nei numeri pari.
Ogni croce va sopra una intersezione dei fili della stoffa. Ogni intersezione
nella stoffa ha un filo orizzontale o verticale sopra.
Supponiamo che la prima metà della prima croce venga fatta venendo
su nell'"1" e andando giu' nel "2". Il punto sta venendo sopra ad un filo
orizzontale della stoffa. A causa di ciò, si dovrebbe andare orizzontalmente
al di sotto per trovare il buco iniziale per la seconda metà della
croce. Così, si viene su nel "3" e giu' nel "4".
Facciamo la prima metà del punto successivo. Poiché prima
si e' andati giu' nel "4", ora si deve venire su nel "5" e giù nel
"6". Il punto viene sopra ad un filo verticale della stoffa. Perciò,
si dovrebbe andare verticalmente al di sotto per trovare il buco iniziale
per la seconda meta' della croce. Così, si viene su nel "7" e giu'
nell'"8".
| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ---------------| |-----------------| |----------------- ---------------| |-----------------| |----------------- | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 3 | | 2/7 | | 5/12 | | 9/16 | | 14 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | -----| |-----------------| |-----------------| |------- -----| |-----------------| |-----------------| |------- | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 1 | | 4/6 | | 8/10 | | 11/13 | | 15 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ---------------| |-----------------| |----------------- ---------------| |-----------------| |----------------- | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |
Un secondo metodo usa il metodo danese che consiste nel fare prima le metà
croci inferiori lungo una riga, e nel completare le croci nel ritorno.
Ma per prevenire lo slittamento dei punti sul lato sbagliato della
stoffa, un continental stitch
viene usato al posto di un mezzo punto. Questo appare come un mezzo punto
sul diritto, ma sul rovescio c'e' una lunga diagonale.
In questi schemi, si viene su nei numeri dispari e si va giù
nei numeri pari.
Nell'andata:
1 3 5 / / / / / / / / / / / / / / / 2 4 6e nel ritorno, per completare le croci:
5 3 1 \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ \ 6 4 2
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Con "tweeding", talvolta chiamato "blended needle" (lett. ago mescolato) o "blended thread" (filato mescolato), ci si riferisce all'uso di due o più colori di filato nello stesso tempo (infilati insieme nell'ago).
Come dovrebbero giacere i due colori in relazione l'uno all'altro è lasciato alla scelta personale. Alcune persone preferiscono avere un aspetto uguale per ogni punto. Altre lasceranno invece "cadere" ogni colore come capita (senza attorcigliamenti), da punto a punto.
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Il filo sfumato e' utilizzato per creare effetti interessanti e disegni particolari. Sebbene si sia sempre liberi di fare come ci si sente in vena, ci sono alcuni approcci piu' metodici. Il seguente e' un metodo, ma non e' sicuramente l'unico. Per informazioni su altri metodi, si legga l'opuscolo #15235 della DMC "Punto croce con filato sfumato" (titolo originale: "Cross Stitch with Variegated Floss").
Sciogliete il filo dalla matassina e arrotolatelo per la lunghezza su
una stecca da una yarda (circa 91,5 cm). Quelli che vivono in paesi con
il sistema metrico decimale dovrebbero tagliar via qualche centrimetro
dall'estremita' di una stecca da un metro.
Accuratamente tagliate il filo nel mezzo e a ciascuna estremità,
ottenendo quattro gruppi di filo. Due gruppi dovrebbero essere più
chiari, e due più scuri, globalmente. Unite i due gruppi più
chiari insieme e considerateli come un gruppo solo. Fate lo stesso con
i due gruppi più scuri. Quando ricamate il disegno, completate ogni
X man mano che procedete.
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Questa FAQ parla di punto croce, ma c'è un altro punto che dovrebbe essere affrontato, ovvero il punto nodini. Si incontra i molti schemi di punto croce.
Per fare un punto nodini (French knot):
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Sta diventando sempre più comune nei disegni l'utilizzo di perline. Le perline andrebbero attaccate dopo che il punto croce e il punto scritto sono terminati.
Il filato può essere filo per perline, filo uguale al colore della perlina, filo uguale al colore della stoffa, filo da quilting, o qualsiasi tipo di filo trasparente. Ognuno di questi produrrà un effetto diverso, con un filo chiaro che rende più brillante il colore della perlina e un filo scuro che smorza il colore.
L'ago puù essere un ago da perline o un ago da tappezzeria #28.
Il metodo piu' semplice di attaccare una perlina e' con un mezzo punto o con un quarto di punto.
Un metodo per evitare che le perle pendano o scivolino richiede due capi di filo. Attaccate la perlina con un mezzo punto, venendo su dal primo buco, attraversando la perlina, e andando giù nel secondo buco (in diagonale). Quindi, ritornate su dal primo buco, dividete i due capi di filo intorno alla perlina così che ognuno di essi vada su un lato, e tornate giù nel secondo buco.
Un'altra tecnica, che si dice vada bene per fare le righe, inizia con le perline attaccate lungo la riga con mezzi punti. Alla fine della riga, il filo è fatto correre indietro fino all'inizio attraverso le perline, sopra la stoffa.
Un altro metodo ancora utilizza un punto croce completo. Attaccate la perlina utilizzando un mezzo punto, quindi completate la croce attraversando di nuovo la perlina. L'ordine e la direzione dei due mezzi punti determina se il buco nella perlina punta da lato a lato o dall'alto in basso.
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Dovreste firmare e datare il vostro lavoro? Se deve partecipare ad un concorso, è meglio di no. Cercate le regole, prima. Altrimenti, fatelo! Siate orgogliose delle vostre capacità. Firmare può anche rendere un pezzo più prezioso, man mano che gli anni passano.
I samplers normalmente includono nel disegno le iniziali della ricamatrice e l'anno. Tutti gli altri disegni richiedono un pò più di creatività nella parte della firma.
Alcune persone utilizzano inchiostro permanente e firmano sul bordo, dove verrà nascosto dalla cornice. Personalmente, perché dovreste voler nascondere queste informazioni interessanti e preziose?
La maggior parte delle persone trova il modo di ricamare il loro nome e la data con lettere minute, su uno o due fili. Fate alcune prove su un pezzo di stoffa, fino a che trovate un aspetto che vi piace.
Non abbreviato l'anno. Ricamate "2000" invece di "'00". Il vostro ricamo può sopravvivervi di molti anni, e anche se potete pensare che il vostro lavoro non sia importate, le generazioni future potrebbero dissentire.
Ci sono diverse cose che potete fare per rendere una firma visibile ma non appariscente. Per esempio, utilizzare un colore che è solo di un tono o due più scuro della stoffa. O incorporare la firma in una ombra, utilizzando il colore dell'ombra. O metterla sotto un oggetto, utilizzando il colore dell'oggetto. O trovare un modo per renderla parte del disegno...
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Ovviamente, quando si devono lavare ricami su bavaglini, asciugamani, abbigliamento e tovaglioli, va fatta qualsiasi cosa necessaria per ottenere il pulito. Se questo significa che vanno messi in lavatrice con detersivo e candeggina, che sia pure.
Comunque, le cose che verranno tramandate hanno bisogno di trattamenti speciali, altrimenti potrebbero diventare le cose che non verranno mai tramandate. Qui ci sono alcuni suggerimenti che sono molto cauti. Elencare diverse cose che una ricamatrice potrebbe voler sapere sembra la cosa più sicura. Voi poi sarete libere di usare od ignorare questi consigli.
Mentre state ricamando:
Pam Holmes suggerisce...
Io sono destrorsa, e normalmente tengo il lavoro con la mia mano sinistra. Per prevenire le macchie, indosso un guanto bianco sulla mano sinistra. Funziona a meraviglia :) Ho appena completato un bell pull (6 mesi di contatto regolare) e non ci sono macchie che sbirciano da qualsiasi parte :}
Quanto avete finito di ricamare:
Catastrofe:
Quando una catastofre colpisce, tutti i suggerimenti elencati precedentemente
dovrebbero essere ignorati.
Fate quello che dovete fare. Persone di questo newsgroup hanno utilizzato
detergenti, candeggina, perossido di idrogeno per rimuovere macchie di
bibite gassate, ruggine, muffa, vomito, ketchup e colore stinto.
N.d.T. seguono altre ricette per macchie varie che non vengono tradotte, in quanto utilizzano prodotti non reperibili in Italia. Chi fosse comunque interessato, faccia riferimento alla versione inglese.
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Molte persone trovano che gli sforzi fatti per tenere le mani pulite per proteggere il ricamo conducano ad un altro problema: mani secche.
Talvolta si rende necessariio utilizzare una crema o una lozione. Se si fa attenzione, questo non dovrebbe danneggiare il vostro ricamo. La caratteristica principale della crema che deciderete di utilizzare è che non dovrebbe essere oleosa.
Diverse persone nel newsgroup consigliano Au Ver a Soie Hand Lotion, Acid Mantle Lotion, e Udder Cream.
Udder Cream e' stata creata per essere utilizzata nelle mammelle delle mucche, da qui il nome. E' disponibile nei negozi di alimentari e, in aumento, nei negozi di ricamo e quilting. Talvolta c'e' confusione su cio' che e' e non e' Udder Cream. Non e' lo stesso di Bag Balm. In effetti, diversi prodotti sono venduti sotto il nome di Udder Cream, e non tutti sono adatti al ricamo.
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Non tutti i lavori hanno bisogno di essere incorniciati come un quadro. I ricami si possono trovare anche su cuscini, biancheria, abbigliamento, coperchi di scatole, gioielli, placche degli interruttori, e così via.
Anche se voi pensate che i venti piccoli ornamenti natalizi che avete terminato l'altra sera tardi non abbiano un grande valore, non sta a voi deciderlo. Tra cinquant'anni, potrebbero essere la gioia e l'orgoglio di qualcuno. E voi non volete essere la persona che manda a monte l'inestimabile collezione di ricami dell'inizio ventunesimo secolo di qualcuno, vero?
Se volete incorniciare il vostro lavoro, qui ci sono alcuni suggerimenti.
Essi sono molto prudenti e cauti. Sembra più sicuro elencare
molte cose che una ricamatrice può voler sapere. Voi poi siete libere
di utilizzare o ignorare questi suggerimenti. Se portate il vostro lavoro
da un corniciaio, chiedete se fanno cornici di conservazione. Assicuratevi
che siano a conoscenza dei punti seguenti.
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Alcune volte, si può voler modificare i colori della pelle e/o dei
capelli di una figura in uno schema, per renderli più somiglianti
a quelli di una determinata persona.
Sebbene alcuni schemi forniscano colori alternativi di filato, questo
accade ancora raramente. Il tipo di schema che più probabilmente
fornisce diversi colori per capelli e pelle e' quello con un disegno per
il matrimonio.
Marilyn Leavitt-Imblum, la designer di Lavender & Lace, Butternut
Road, e Told in a Garden, ha colori di pelle alternativi su alcuni disegni.
Elenchi per Asiatici, Afro-americani e Indiani d'America sono disponibili
nei suoi uffici nel Maine.
Qui sotto, con il permesso gentilmente accordato da Marilyn Leavitt-Imblum,
riportiamo una parte di un suo messaggio su rec.craft.textiles.needlework...
Tenete presente che si va dal chiaro allo scuro, questo e' un intervallo di colori. Andando su o giu' per la scala si schiarira' o scurira' l'insieme.
I numeri si riferiscono ai filati DMCCercando i colori indicati nello schema e variandoli (schiarendoli o scurendoli) potrete trovare le sfumature con le quali sostituirli. Fate una nuova legenda per i colori che avrete sostituito.
- Afro-americani:
- Pelle:
- - 3772
- + 632
- E 632+898
- Labbra in 356 e evidenziature in 632+898 (mescolati)
- Occhi e ciglia sono evidenziate in 3371
- Capelli:
- La maggior parte dei disegni ha da 4 a 6 sfumature di capelli... I piu' scuri 2 o 3 sfumature.
Io uso il nero (310), quindi il 3371 per uno o due sfumature e il colore piu' chiaro con il 3031.- Indiani d'America:
- Pelle (dal piu' chiaro al piu' scuro):
- 950
- 3773
- 407
- 3772
- 632
- Capelli (dal piu' chiaro al piu' scuro):
- 3781
- 3031
- 3371
- 310
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Il ricamo sulla garza di seta è in effetti una forma di piccolo punto, ma una persona con un po' di pratica di punto croce non dovrebbe aver problemi a ricamare sulla garza di seta (ad eccezione probabilmente di problemi di vista).
La stoffa è una speciale rete di seta fatta in origine per la professione medica per il trattamento di ustioni. Sebbene diverse misure di reti siano disponibili, quella più comunemente utilizzata per il ricamo è la 40-count. Questo significa 40 punti per pollice (circa 157 in 10 cm), o 1600 punti per pollice quadrato. Questa garza è molto costosa, a oltre 300$ (si', trecento dollari) per iarda (91,5 cm). Fortunatamente, anche poca stoffa dura per molto tempo. La garza venduta per il ricamo si trova normalmente montata in una cornice di cartoncino, ed è venduta in misure come 5" x 7" (12,7 x 18 cm). Tenete la garza nella cornice mentre ricamate, e rimuovetela dopo aver finito.
Il filo usato normalmente per il ricamo è di seta o di cotone. Usate un solo capo del filato. Non serve che la gugliata sia molto lunga, probabilmente 10" (25,4 cm) o giù di lì.
L'ago dovrebbe essere corto e appuntito, come un piccolo ago da ricamo.
Lo schema può essere uno qualsiasi degli schemi per il punto croce. Tenete presente che non sarete in grado di fare i quarti di punto. Inoltre, ogni aggiunta come le perline sarebbe troppo grossa. Notate che seguiamo la tradizione del punto croce piuttosto che quella del mezzo punto quando si tratta di riempire lo sfondo: non si riempie lo sfondo a meno che lo schema non lo richieda. La garza si può vedere.
Il punto utilizzato è il continental stitch al posto del punto croce. Questo appare come un mezzo punto sul davanti, ma il rovescio è una lunga diagonale. In questo schema, venite su nei numeri dispari e andate giù in quelli pari:
1 3 5 / / / / / / / / / / / / / / / 2 4 6Non trasportate i fili sul retro in una zona che non verrà ricamata, perché trasparirebbero sul davanti.
Se avete problemi per vedere l'area di lavoro (e la maggior parte delle persone li avrà), utilizzate una lampada con lente di ingrandimento e tenete la garza su uno sfondo scuro.
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Questo è un modo di fare i ricami a fili contati su tessuti con trama non regolare. Il canovaccio a perdere è un tipo speciale di stoffa a trama regolare disponibile in diverse dimensioni di trama. La stoffa è inusuale in quanto i suoi fili sono tenuti insieme dall'amido. Questo fornisce una griglia per fare il punto croce o altri ricami a fili contati. Quando il ricamo è terminato, il canovaccio viene rimosso inumidendolo per eliminare l'amido che tiene insieme i fili. I fili vengono quindi rimossi uno alla volta, con le pinzette.
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Qui ci sono alcuni commenti da Wombat...
Bene, io ho fatto una figuraccia ad una lezione/incontro con l'ago #10 che pensavo sarebbe servito, solo per scoprire che si supponeva che io avessi un ago #10 appuntito per uso generico e io avevo invece un ago #10 da ricamo. Si fece andar bene un ago #28 da tappezzeria e dopo andai a casa e feci una ricerca.Crune. Le scelte vanno da rotonda a ovale a ovale lunga o corta. Le crune tonde sono le piu' piccole, e le ovali lunghe le piu' larghe. Le ovali corte sono molto simili alle crune tonde, ma piu' convesse. Piu' larga e' la cruna, meno sfrega sul filo che state utilizzando. Il cotone perle' ha bisogno di una cruna ovale, cosi' come la lana da ricamo. Per il filo da cucito va bene una cruna tonda. Gli aghi piu' grossi hanno crune piu' grosse, ma la forma di base non cambia.
Diametri. E' cio' che rende diversa una misura di ago dall'altra. Piu' e' grosso l'ago e piu' e' piccolo il numero della misura. Ci sono due diverse numerazioni: una va da 1 a 15, l'altra da 13 a 28. In entrambi i casi un numero grande corrisponde ad un ago piccolo. Come diventano piccoli, gli aghi diventano anche piu' corti. Un numero basso corrisponde ad un ago piu' grosso e piu' lungo e con una cruna piu' grande.
Punte. Gli aghi da tappezzeria sono spuntati, mentre tutti gli altri aghi hanno una punta acuminata. Gli aghi per la pelle hanno una punta triangolare con piccole estremita' taglienti per tagliare un buco triangolare nella pelle mentre si usano. Anche alcuni aghi per vele sono fatti cosi'. Persino gli aghi per le perline sono appuntiti, sebbene siano spesso cosi' piccoli che diventa difficile dirlo.
Forma. Beh, sono tutti lunghi e sottili, ma la cruna crea o meno un rigonfiamento che fa differenza quando si fa il punto nodini (french knots) o il punto vapore (bullion knots). Per fare piu' facilmente questi punti, avrete bisogno di un ago scorrevole e un ago con la cruna tonda ha il minor rigonfiamento, mentre quello con la cruna ovale ha il piu' grosso rigonfiamento. Gli aghi per trapunte e da tappezzieri sono curvi, per fare i punti nella stoffa dove il rovescio non e' raggiungibile.
Lunghezza. Alcuni aghi sono molto lunghi, come quelli per infilare perline, da modista, o per fare le bambole. Alcuni sono cosi' corti che non ci avreste mai pensato, come i "betweens" che misurano meno di un pollice (quindi meno di 2,5 cm). La lunghezza varia a seconda dello scopo, ma gli aghi di diametro maggiore sono anche piu' lunghi dello stesso tipo di ago di misura minore. Cosi' un ago 18 da tappezzeria sara' piu' lungo e grosso di un ago 24 da tappezzeria.
Cosi', mettiamo insieme tutto questo ed elenchiamo quali caratteristiche hanno i diversi tipi di ago.
Tappezzeria. Cruna ovale (le misure piu' piccole hanno un ovale allungato), lunghezza media, spuntati. Misure da 13 a 28. Utilizzi comuni: punto croce, mezzopunto, lavori a fili contati.
Ricamo. Cruna ovale, lunghezza media, appuntiti. Misure da 1 a 13. Utilizzi comuni: ricamo, ricamo con nastri (ribbon embroidery), ricamo con lana, punto smock con filati speciali.
Sharps (appuntiti generici). Cruna tonda, lunghezza media, appuntiti. Misure da 1 a 13. Utilizzi comuni: cucito a mano, punto vapore (bullion knots) e punto nodini (french knot) nei lavori a fili contati, punto smock.
Betweens. Cruna tonda, corti, appuntiti. Misure da 1 a 13, difficile trovarli piu' grandi del numero 7. Utilizzi comuni: quilting a mano, ricami minuti come il punto ombra.
Beading (per perline). Cruna tonda, molto lunghi, appuntiti. Misure da 10 a 15 corrispondenti all'insieme di misure 13-28. Utilizzi comuni: applicazione di perline e di paillettes.Produttori diversi faranno gli aghi con una cruna un po' piu' larga, o piu' grossi, o piu' lunghi, o con metalli diversi. Questa e' solo una lista generale delle caratteristiche per alcuni dei tipi piu' comuni di aghi.
Wombat
(Grazie a Joan, dirigente del reparto opinioni G-Street Fabrics e a Barbara, dirigente del reparto Bernina, per avermi indirizzato agli articoli piu' utili.)
Prima, la regola tradizionale -- ricamare sull'aida usando un telaio e
ricamare sul lino "in mano". Nella pratica, le persone fanno quello che
va meglio per loro.
La maggior parte di coloro che preferiscono la stoffa tesa tendono
ad evitare i telai tondi (hoop) a favore dei telai a rullo (scrollbars)
o a cornice (stretcher bars) quando
lavorano sul lino, poiché i telai tondi possono danneggiare la stoffa.
Vedi la sezione 6. Telaio o in mano? per una discussione
"in-mano contro con-il-telaio". La discussione in questa sezione da' per
scontato che abbiate deciso di utilizzare un telaio.
Trucco--Mettete il vostro lavoro nel telaio dal rovescio. Questo fa sì che il davanti del disegno non tocchi nulla quando il telaio è appoggiato. Da' anche maggior agio sul rovescio per fissare le gugliate.
Una buona illuminazione, di colore e intensità appropriati, possono fare una grossa differenza nella facilità con cui potete mettere in ordine i colori o vedere quei piccoli buchi nella stoffa. Sebbene la luce naturale sia quella migliore, molte di noi non vogliono o non possono limitare il tempo destinato al ricamo alle ore diurne.
Seguono alcuni estratti da messaggi su questo argomento.
Da: Gillian Cannon
Le lampade a fluorescenza sono disponibili in diversi colori, come quelle a incandescenza. La lampadina "Designer Warm White" in una lampada a fluorescenza vi dara' i veri colori come con la luce naturale. Se non prendete il colore corretto della lampada a incadescenza (dalle quali e' piu' difficile ottenere colori reali) avrete variazioni di colore piu' consistenti. Queste sono informazioni ottenute da mia figlia, interior designer, e dalle sue note tecniche sull'illuminazione...
Inoltre, come ho originariamente menzionato, il calore e' un fattore importante a proposito delle lampade ad incandescenza, cosi' come la luce focalizzata, che, abbinata ad una lente di ingrandimento, puo' causare incendi.
Da: Gillian Cannon
Ci sono state alcune discussioni sulle lampadine da utilizzare per il punto croce o altri lavori che richiedono colori "reali".Dopo aver consultato un esperto di illuminazione, qui ci sono i suoi suggerimenti.
Le lampade a fluorescenza possono dare l'effetto piu' simile alla luce naturale di qualsiasi altra fonte artificiale.
Per le fluorescenti circolari (ad esempio, per l'utilizzo nelle Dazor), la Design 50 ha 5000 Kelvins ed e' la piu' vicina alla luce naturale. La Designer Cool White e' anche simile alla luce naturale ma non e' disponibile in forma circolare.
La seconda miglior luce artificiale e' quella alogena, con la lampada Daylight, che e' 6500 Kelvins.
La fonte piu' scarsa di illuminazione comunemente utilizzata e' la lampadina ad incandescenza, ma potete trovare lampadine che forniscono illuminazione simile alla luce diurna in un negozio specializzato di illuminazione.
Le lenti di ingrandimento possono essere un grosso aiuto. Ci sono tipi economici che si agganciano agli occhiali. Altri tipi si appendono al collo e si appoggiano al torace. Un terzo tipo è attaccato a una fascia per la fronte.
Un'importante nota di sicurezza per tutti i tipi di lenti di ingrandimento: tenete le lenti lontane dalla luce diretta del sole quando non le utilizzate. La lente può concentrare la luce del sole ed iniziare un incendio. Per evitarlo, è sufficiente mettere una copertura di stoffa alla lente.
Ci sono lampade con lenti di ingrandimento incorporate. Una marca molto nota è Dazor.
Vantaggi delle lampade con lenti di ingrandimento:
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Come avete visto in altre parti di questa FAQ, ci sono alcuni argomenti
nel ricamo sui quali neanche i professionisti sono d'accordo.
Questa sezione elenca e discute alcuni degli argomenti più energicamente
dibattuti.
Importa in quale senso vanno la trama e l'ordito quando si fa un ricamo a punto croce?
Nella tessitura, i fili dell'ordito vanno in senso verticale, mentre quelli della trama vanno in senso orizzontale. La cimosa va in senso verticale, nella stessa direzione dell'ordito.
Alcune persone raccomandano di ricamare in modo che i fili dell'ordito vadano dall'alto in basso, con la cimosa a lato. Se il lavoro deve essere appeso dall'alto, come un bell pull, potrebbe fare una differenza.
In generale, le direzioni della trama e dell'ordito influenzano il punto croce? Ci sono opinioni decise per entrambe le possibilita'. Se notate una differenza, allora fate quello che risulta meglio.
Se si vuole determinare trama e ordito su un pezzo di lino senza cimosa:
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I lini hanno un diritto e un rovescio? E se si', dovremmo badarci?
Le argomentazioni di "il lino ha un diritto":
Le argomentazioni di "il lino non ha un diritto" e "il lino ha un diritto ma non ha importanza":
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Potreste avere letto messaggi che parlavano della "estremità giusta" o "direzione del filo". Vediamo cosa significa e perché dovreste (o non dovreste) curarvene. Si, questo è un altro di quegli argomenti religiosi dove i professionisti sono in disaccordo.
Qui ci sono i commenti sintetizzati delle differenti scuole di pensiero.
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La quantità di filo necessaria per un progetto può variare da ricamatrice a ricamatrice. Lo schema sottoindicato dovrebbe essere utilizzato solo come una guida generale. Potreste ottenere meno punti per matassina se state facendo un progetto molto complesso o se avete una "mano" morbida.
La formula utilizzata per ottenere questo schema è descritta alla fine.
Trovate il "count" (numero di punti per pollice) nella colonna di sinistra,
e andate avanti nella riga.
Trovate il numero di fili utilizzati in cima alla tabella e andate
in giù.
Il numero di punti per matassina di filo si trova dove i due si intersecano.
Numero di capi 1 2 3 4 5 6 ------------------------------------------------ C 6 | 1530 765 510 382 306 255 o 7 | 1785 892 595 446 357 297 u 8 | 2040 1020 680 510 408 340 n 9 | 2295 1147 765 573 459 382 t 10 | 2550 1275 850 637 510 425 11 | 2805 1402 935 701 561 467 12 | 3060 1530 1020 765 612 510 13 | 3315 1657 1105 828 663 552 14 | 3570 1785 1190 892 714 595 15 | 3825 1912 1275 956 765 637 16 | 4080 2040 1360 1020 816 680 17 | 4335 2167 1445 1083 867 722 18 | 4590 2295 1530 1147 918 765 19 | 4845 2422 1615 1211 969 807 20 | 5100 2550 1700 1275 1020 850 21 | 5355 2677 1785 1338 1071 892 22 | 5610 2805 1870 1402 1122 935 23 | 5865 2932 1955 1466 1173 977 24 | 6120 3060 2040 1530 1224 1020 25 | 6375 3187 2125 1593 1275 1062 26 | 6630 3315 2210 1657 1326 1105 27 | 6885 3442 2295 1721 1377 1147 28 | 7140 3570 2380 1785 1428 1190 29 | 7395 3697 2465 1848 1479 1232 30 | 7650 3825 2550 1912 1530 1275 31 | 7905 3952 2635 1976 1581 1317 32 | 8160 4080 2720 2040 1632 1360 33 | 8415 4207 2805 2103 1683 1402 34 | 8670 4335 2890 2167 1734 1445 35 | 8925 4462 2975 2231 1785 1487 36 | 9180 4590 3060 2295 1836 1530 37 | 9435 4717 3145 2358 1887 1572 38 | 9690 4845 3230 2422 1938 1615 39 | 9945 4972 3315 2486 1989 1657 40 | 10200 5100 3400 2550 2040 1700 41 | 10455 5227 3485 2613 2091 1742 42 | 10710 5355 3570 2677 2142 1785 43 | 10965 5482 3655 2741 2193 1827 44 | 11220 5610 3740 2805 2244 1870 45 | 11475 5737 3825 2868 2295 1912 46 | 11730 5865 3910 2932 2346 1955 47 | 11985 5992 3995 2996 2397 1997 48 | 12240 6120 4080 3060 2448 2040 49 | 12495 6247 4165 3123 2499 2082 50 | 12750 6375 4250 3187 2550 2125 51 | 13005 6502 4335 3251 2601 2167 52 | 13260 6630 4420 3315 2652 2210 53 | 13515 6757 4505 3378 2703 2252 54 | 13770 6885 4590 3442 2754 2295 55 | 14025 7012 4675 3506 2805 2337
Per coloro i quali vogliono conoscere i dettagli, qui viene spiegato come viene calcolata la tabella. Come vedrete, c'è una buona dose di approssimazione.
Una matassina di filato è lunga approssimativamente 8 yarde e 1/2 (una yarda corrisponde a 91,5 cm). Assumiamo che la maggior parte delle persone ricami con una gugliata lunga 18" (circa 45 cm). Dalla matassina si ottengono 17 segmenti di 18 pollici l'uno.
Perlopiu' la gente ricama con più di un capo. Ci sono 6 capi di filo per matassina. Cosi' 6/capi_utilizzati è il numero di gugliate che si ottengono da ogni segmento.
Lasciamo 3" (circa 7,5 cm) per ogni gugliata per iniziare ed affrancare il filo, e per sprechi generici. Si ottengono 15" (38 cm) di filato utilizzabile per ogni gugliata di 18".
Ora, di quanti pollici di filo necessita ogni singola croce? Utilizzando il teorema di Pitagora per calcolare la lunghezza di ogni mezzo punto su una stoffa 14 count (aida 55), e aggiungendo le barrette verticali sul retro, e aggiungendo ancora un pochino d'avanzo, otteniamo 6/count (dove count è il numero di punti per pollice). Ricordate, ho detto che c'è una buona dose di approssimazione.
Così la formula finale è:
punti_per_matassina = 17 * (15/(6/count)) * (6/capi_utilizzati)
Ho utilizzato questa formula in uno script per Perl per produrre la tabella precedente.
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Benvenuti. Questa è uno dei diversi documenti delle Needlework FAQs (Frequently Asked Questions) per il gruppo Usenet rec.craft.textiles.needlework.
Le FAQ sono una raccolta di informazioni che dovrebbero essere di aiuto per le persone che fanno diversi tipi di ricami. Esse includono liste di riviste, organizzazioni di vendita per corrispondenza, associazioni, eventi--anche tabelle di conversione. I suggerimenti e i trucchi qui contenuti sono stati raccolti da molta gente che e' stata cosi' gentile da condividere il loro sapere con rec.crafts.textiles.needlework.
Sebbene si siano fatti sforzi per assicurarsi che le informazioni in questa FAQ siano corrette, questo documento viene fornito così com'è, senza garanzie di alcun tipo ne' esplicite ne' implicite. Qualsiasi prodotto o servizio commerciale viene elencato come gentilezza per il lettore. Nessuna appoggio o valutazione è espresso o sottinteso.
Vi prego di spedirmi commenti e correzioni.
Kathleen M. Dyer
<kdyer@verio.com>
Questo documento e' uno dei successori dell'originale "Counted Cross
Stitch FAQ", spedito per la prima volta nel vecchio gruppo rec.crafts.textiles
il 20 aprile 1994. Ringrazio le persone che hanno dato il permesso di riportare
direttamente i loro messaggi. I nomi sono riportati dove ci sono le citazioni.
Ringraziamenti speciali alle persone che hanno letto la bozza dell'originale
"Counted Cross Stitch FAQ", per il loro tempo, cura e suggerimenti.
Le Needlework FAQs sono inviate regolarmente al newsgroup rec.crafts.textiles.needlework.
Autore/Editore: Kathleen M. Dyer <kdyer@verio.com>
Frequenza dei messaggi: mensile, il primo weekend dopo il 15 del mese.
Versioni web e solo testo a:
http://www.dnai.com/~kdyer/faq.html
Needlework FAQ: Activities and Events
Attivita' online, mostre per consumatori, corsi.
Needlework FAQ: Books and Videotapes
Libri e videocassete per incrementare il vosto sapere.
Needlework FAQ: Competitions, Selling Designs or Needlework
Suggerimenti per partecipare ai concorsi, vendere prodotti finiti, e vendere disegni.
Needlework FAQ: Computer Software
Informazioni su circa due dozzine di societa' di sviluppo software e sui loro prodotti per disegnare schemi e tenere database.
Needlework FAQ: Counted Cross Stitch Tutorial
Tratta ogni cosa, dalla selezione della stoffa all'incorniciatura del lavoro (e la maggior parte delle cose tra le due).
Needlework FAQ: Creating Cross Stitch Charts
Diversi modi di creare il proprio schema per punto croce.
Needlework FAQ: Designers and Design Companies
Designers da tutto il mondo.
Needlework FAQ: Fabric
Informazioni sulle stoffe a tessitura regolare dal 6-count al 45-count, compresa la composizione.
Needlework FAQ: Threads, Fibers, Embellishments
Nomi dei colori o schemi di conversione per DMC, Anchor, J&P Coates, Marlette, Medicis, Madeira, Au Ver A Soie, Mill Hill beads, Danish Flower Thread, DMC Flower Thread, Ginny Thompson Flower Thread, Kreinik Metallics.
Needlework FAQ: Magazines
Informazioni su riviste di ricamo del Nord America, Europa ed Australia.
Needlework FAQ: Manufacturers and Distributors
Informazioni per contattare produttori e distributori, dalle piccole imprese specializzate ai grandi marchi.
Needlework FAQ: Organizations
Associazioni di ricamo e organizzazioni in Nord America, Europa ed Australia.
Needlework FAQ: Retailers
Negozi di ricamo e dettaglianti da Singapore al Texas (e i posti in mezzo).
Needlework FAQ: Stitching and Embroidery Techniques
Brevi descrizioni di diverse tecniche di ricamo.
Autore/Editore: Kathleen M. Dyer <kdyer@verio.com>
Frequenza dei messaggi: settimanale.
Versioni web e solo testo a:
http://www.dnai.com/~kdyer/faq.html
Needlework FAQs and Periodic Postings
Elenco di molti dei messaggi inviati regolarmente su RCTN.
Rec.crafts.textiles.needlework Mini-FAQ
Lista molto breve di suggerimenti su Usenet e RCTN.
Welcome to rec.crafts.textiles.needlework
Suggerimenti su Usenet e RCTN.
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Questa traduzione č un mio lavoro personale, e vi possono essere degli errori.
Se notate delle incongruenze, siete pregati di segnalarmele
per e-mail. Vi ringrazio per
la collaborazione.
Un ringraziamento speciale a Marie-Claire, che mi ha sopportata durante la traduzione e mi ha aiutato a chiarire i punti piu' oscuri.