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Punto pittura in seta

dalla Weldons Encyclopedia of Needlework – Silk Shading

Traduzione di Stefania Bressan, per eventuali riproduzioni contattatemi.

Il punto pittura in seta è l’arte di dipingere con un ago. Una nota autorità nel campo dell’arte ci dice che “non ci sono colori così puri come quelli delle nuvole e dei fiori”, così non soprende che i fiori abbiano sempre giocato una parte importante fin dai primi ricami. L’arte della sfumatura, che in realtà significa l’arte di riprodurre le ombre graduando con cura le sfumature allo stesso tempo mantenendole in prospettiva, è qui spiegata.


L’idea fondamentale della sfumatura in seta è rendere l’oggetto il più realistico possibile. Dipingere con l’ago è molto più difficile che con il pennello, poichè la prospettiva deve essere attentamente studiata, altrimenti verrà raggiunto un aspetto piatto e poco interessante.

Una cosa da ricordare è che la parte che si proietta maggiormente verso il lavoratore, in condizioni normali, è quella che cattura più luce e di conseguenza viene lavorata con la sfumatura più chiara. La sfumatura è usata per rendere la solidità e la distanza, entrambe implicate dalla parola prospettiva.

Alcune persone sono piuttosto soddisfatte, all’inizio, di graduare le sfumatura e lavorare con i chiaroscuri senza uno schema preciso e sono quindi sorpresi dall’aspetto piatto ottenuto. Naturalmente il lavoro non risalta come avrebbe fatto se le regole della prospettiva fossero state rispettate.

E’ importante ricordare che prima di provare a ricamare un fiore, particolare attenzione dovrebbe essere data alle caratteristiche di quella particolare pianta. Sfruttare il vantaggio della luce e della varietà di colore, puntare al buon effetto raggiunto disponendo con cura le luci e le ombre e mantenere una buona direzione dei punti. Per esempio, una foglia può apparire di un solo colore all’osservatore casuale, ma se è studiata da vicino, si vedrà che la foglia non è interamente piatta, ma che i bordi girano in giù o in su leggermente e così facendo la sfumatura è cambiata e molto probabilmente cade un’ombra.

Il centro può essere leggermente arrotondato e la parte più alta catturerà la luce. Non si abbia paura di mescolare le sfumature perchè il risultato sarà più realistico che se si utilizza una sola gamma di sfumature.

Materiali necessari

Una seta molto compatta o un raso sarà un buon tessuto per il punto pittura in seta. Si può utilizzare anche un lino fine, ma qualsiasi materiale si scelga si dovrebbe ricordare che deve essere senza apprettatura, e solido. Un tessuto opaco dà i migliori risultati.

Filofloss è una delle sete migliori da utilizzare perchè può essere comprata in molti colori, è divisibile e morbida.

E’ di aiuto, quando si lavora un fiore, averne uno vero, ma non è sempre possibile. Se uno può studiare lo sviluppo e la mescolanza dei colori è molto più facile; se non è possibile una buona stampa a colori è un aiuto.

Si utilizzano normali aghi da ricamo, con una cruna sufficientemente larga da evitare lo sfilacciamento del filo di seta.

Un normale telaio da ricamo (quello rettangolare) è necessario, ma quando si lavora su un piccolo motivo si può usare anche il telaio a tamburo.

Due ditali sono utili perchè accelerano il lavoro. Questi non devono essere ruvidi in alcun modo altrimenti la seta si impiglia e si rovina l’effetto del lavoro.

Punti utilizzati

Per la mescolanza dei colori in modo naturale o morbido si usi il punto raso dai contorni, uscendo con l’ago all’interno e puntando l’ago lungo il bordo. Dopo che la prima riga è stata lavorata, si esca con l’ago circa a metà dei punti appena fatti. Tutti i punti sono della stessa lunghezza, ma con posizioni alternate, così che appaiono lunghi e corti.

Il bordo esterno si può lavorare con alternanza di punti lunghi e corti, diretti verso l’interno, come nelle foglie, oppure con un punto spaccato, come nel contorno di un’arancia o nella linea curva della testa di un uccello, quando i punti hanno la stessa direzione del contorno e serve una linea morbida lungo le curve. Per le parti di foglia che sono girate, si lavorino i punti esattamente nella direzione opposta della parte superiore. Per un principiante è una buona idea vedere la direzione del punto per la parte girata della foglia o del petalo disegnando la forma su un pezzo di carta da lucido, quindi aggiungendo la direzione dei punti: si giri la parte risvoltata e la direzione dei punti trasparirà dalla parte inferiore. La prima riga è la più importante per determinare la curva dei punti. Prima di iniziare il lavoro, si segni a matita la direzione. Dopo di ciò si lavori il contorno con punti lunghi e corti, quindi si lavori a punto spaccato queste linee a matita per assicurare una buona direzione. Si inserisca sempre l’ago in posizione perpendicolare e lo si guidi giù diritto (questo è molto importante).

Quando si lavora il punto raso per le sfumature, si faccia attenzione a non avere stacchi bruschi. I colori devono essere sempre mescolati con cura.

Si deve ricordare che ogni parte prominente del fiore gettà un’ombra sul resto, la dimensione e la profondità dell’ombra dipendono dalla distanza tra le due parti e anche dalla direzione della luce.

Quando si lavora la parte di petalo che è sotto ad un risvolto, si utilizzino sfumature scure, mentre il risvolto stesso è in luce. E’ talvolta di aiuto lavorare un punto spaccato lungo il bordo del risvolto, con un bordo a punti lunghi e corti sopra di questo.

Se le caratteristiche generali del fiore sono ben studiate prima di lavorare, si troverà il lavoro stesso molto più facile; le giunture di fiori e foglie devono essere studiate con molta cura, perchè è importante lavorarle nel modo giusto, nel modo in cui esse escono dallo stelo.

Se non si è mai lavorato il punto pittura è una buona idea iniziare a lavorare con la lana poichè è più facile.

Nella fig. 3 c’è una foglia molto semplice, con un bordo a punti lunghi e corti. La parte superiore è sfumata con tre sfumature di verde che gradualmente si scurisce verso la nervatura centrale. L’altra metà è in due sfumature, la più chiara verso la nervatura. Il dietro della foglia è in una sfumatura più scura e la nervatura è a punto spaccato in due sfumature.

Nella fig. 4 il modo in cui i boccioli di iris crescono è chiaramente mostrato dalla direzione dei punti, e la luce e le sfumature danno l’aspetto arrotondato necessario per farli apparire verosimili.

La fig. 5 mostra un petalo e alcune foglie di rosa. Queste mostrano come il risvolto è lavorato e i colori mescolati e sfumati.

Nella fig. 6 si vede la lavorazione di una foglia di papavero; anche una foglia di papavero che è lavorata con tre sfumature di verde di una stessa famiglia di colore. La rotondità del calice del papavero, lavorata in verde, è mostrata dalla sfumatura.

Tutti questi campioni sono stati lavorati in lana.

Nel melograno della fig. 7 si vede chiaramente come lavorare nella luce per dare la rotondità. Per questo, grande cura deve essere messa nelle sfumature. Il bordo è lavorato a punto spaccato perchè in questo caso non ci sono linee nette.

Si vede la direzione che devono prendere i punti segnata a matita nei fiori sopra l’iris, pronti per essere lavorati. Il petalo superiore dell’iris è già lavorato, il petalo posteriore già lavorato come si vede dalla fig. 8. Questo è lavorato in Filofloss.

E’ una buona idea tenere diversi aghi infilati con ciascuna sfumatura di seta, poichè fa risparmiare tempo. I nodi non si fanno mai nel punto pittura in seta. Per iniziare e finire una gugliata fare due piccoli punti nella stoffa. Si lavora poi sopra di questi, cosicchè poi non saranno visibili.

Il filo può anche essere affrancato passando al di sotto dei punti già fatti sul rovescio del lavoro, ma questo non si usa spesso lavorando a telaio perchè il primo metodo è migliore e più veloce.

Per evitare di strofinare e rovinare le matassine di seta è una buona idea avvolgerle su un cartoncino. Il numero di colore dovrebbe essere scritto su ciascun cartoncino e questi conservati ordinatamente in una scatola, ordinati per sfumature di colore, e disposti in modo che si veda la seta. Questo metodo consente di trovare facilmente la sfumatura necessaria.

Nei lavori molto grossi si inizi a lavorare dalla parte alta del disegno, coprendo ogni sezione completata con carta velina man mano che il lavoro procede verso il basso. Questo protegge il lavoro dagli sfregamenti.

La sfumatura a blocchi è un altro metodo utilizzato, ma con un effetto piuttosto differente. E’ lavorato in righe di punto piatto, ognuna andando giù nel punto in cui termina la riga precedente. I punti devono essere assolutamente regolari. La sfumatura a blocchi può essere lavorata in uno o più colori, e se ben lavorata è d’effetto.

Negli arazzi la sfumatura è lavorata con punti diritti e perpendicolari senza riguardo alla forma, che è indicata dalla sfumatura o dall’uso di un contorno.

Figure umane

Si usa di nuovo il punto pittura, ma i punti sono sempre in una direzione. La seta più sottile si usa per i visi. Questa è abitualmente divisa in due per ottenere una seta ancora più sottile. Per le figure a punto pittura è sempre consigliabile usare un lino molto buono e compatto, ma questo deve essere anche molto fine perchè ci sono molti punti messi in spazi ridotti. Le ombre sono nuovamente dipinte e descritte con le luci e le sfumature vanno mescolate accuratamente. Nella fig. 9 le pieghe dell’abito sono mostrate dalle ombre e dal ricamo lavorato in una linea definita. Il velo è lavorato in tonalità più chiare di blue, la parte interna della piega in una sfumatura più scura per dare la profondità.

Le mani sono lavorate in tonalità color carne di seta fine che è a punto spaccato come nella faccia. Le unghie e le dita sono contornate quando le mani sono terminate con una seta sottile in una sfumatura più scura, utilizzando un punto spaccato molto preciso.

Le mani e le facce sono difficili, così è consigliabile fare pratica su un pezzo di lino d’avanzo. E’ altrettanto consigliabile iniziare con le gote, in questo caso, per abituarsi a lavorare con sete sottili poichè è uno spazio abbastanza ampio (fig. 10).

Lo scopo è di mescolare i colori in modo che i punti non si vedano. Si usa sempre un punto lungo e corto. Il naso è sempre difficile da lavorare. In questo caso si è tenuta una luce chiara sulla punta. La parte sottostante della faccia è in ombra e quindi deve essere più scura. Le ciglia sono lavorate successivamente e così anche la bocca.

Poichè il lavoro richiede molto tempo, si consiglia di coprire il lavoro quando si smette per evitare gli strofinamenti.

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